Viterbo – (a.c.) – Con la riammissione dell’Audace Cerignola, avvenuta lunedì per mano del Collegio di garanzia dello sport del Coni, una nuova incognita pende sul campionato di serie C.
La società pugliese, inizialmente esclusa per inadeguatezza strutturale del proprio impianto di gioco, porta a 61 il numero delle squadre ammesse ai tre gironi di Lega Pro. Un problema non da poco per l’organizzazione dei calendari, che potrebbe riflettersi anche sulla Viterbese.
La decisione del Coni, infatti, invalida il calendario già stilato lo scorso 25 luglio e apre due possibili scenari, entrambi relativi al girone C, lo stesso in cui è stata inserita la società di via della Palazzina.
La prima opzione è la creazione di un raggruppamento a 21 squadre, con l’inserimento del Cerignola e, contestualmente, di un turno di riposo. La seconda ipotesi è l’esclusione della Paganese dalla serie C per lasciare il posto ai riammessi pugliesi. E proprio la Paganese dovrebbe affrontare la Viterbese nella prima giornata di campionato, il 25 agosto allo stadio Rocchi.
La Figc sarebbe intenzionata a fare ricorso al Tar, mentre il presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli, ha dichiarato che vuole “aspettare di leggere le motivazioni” della decisione del Collegio di garanzia del Coni prima di muoversi.
Nel frattempo, il 25 agosto si fa sempre più vicino.
Alessandro Castellani
