Roma – Si va al voto, il vicepresidente del governo, Matteo Salvini, apre la crisi di governo. E si candida premier.
“Andiamo subito in parlamento per prendere atto che non c’è più una maggioranza – spiega in una nota Salvini -, come evidente dal voto sulla Tav, e restituiamo velocemente la parola agli elettori. Le vacanze non possono essere una scusa per perdere tempo e i parlamentari (a meno che non vogliano a tutti i costi salvare la poltrona) possono tornare a lavorare la settimana prossima, come fanno milioni di Italiani”.
Salvini, dopo il colloquio con Giuseppe Conte, decide di non far proseguire il lavoro del governo. E lo fa sapere per primo proprio a Conte. Una crisi che dovrà passare dal voto in parlamento.
La data più probabile per le elezioni è il 13 ottobre. Anche se qualcuno ipotizza il 27 ottobre per allineare il voto con quello della regione Umbria. Cosa poco probabile visto che il nuovo governo dovrà fare la finanziaria e prima si insedia e meglio è.
In serata Salvini, a Pescara, ha annunciato di candidarsi alla presidenza del consiglio da solo senza alleanze.
