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Stop ai rifiuti da Roma, il comune contro la regione

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Viterbo- La discarica di Monterazzano

Viterbo- La discarica di Monterazzano

Viterbo – (g.f.) – Stop ai rifiuti da Roma, il comune contro la regione.

Palazzo dei Priori ricorre al Tar, opponendosi all’ordinanza regionale dello scorso 5 luglio con la quale è stato disposto il conferimento dei rifiuti provenienti dalla capitale all’impianto in località Fornaci.

Affidato l’incarico a un legale. Lo ha deciso la giunta alla ripresa delle attività dopo Ferragosto.

“Il conferimento dei rifiuti – è spiegato nella delibera – può comportare gravi problemi legati alla mole dei rifiuti conferiti.

Infatti, gli ulteriori conferimenti andrebbero a ridurre notevolmente il bacino di accoglienza della discarica in località Fornaci, nella quale peraltro sono già portati i rifiuti provenienti da altri comuni, come risulta dalla relazione del dirigente del settore ottavo”.

Il sindaco Giovanni Arena è autorizzato a ricorrere al tribunale regionale del Lazio.

Sul conferimento dei rifiuti provenienti da Roma si è aperto un acceso dibattito a inizio luglio, quando a fronte dell’ennesima emergenza nella capitale, è stato disposto l’accoglimento in diversi impianti, compreso quello nella città dei Papi.

Addirittura si parlava d’apertura nei giorni festivi per liberare le strade romane da montagne d’immondizia. Per Viterbo niente di nuovo. Già accoglieva immondizia capitolina, dopo l’incendio alla struttura sulla Tiburtina. E da sempre riceve quelli di Rieti, non disponendo di un proprio impianto.

Ai rifiuti “forestieri” si era aggiunta anche la richiesta d’innalzamento dell’invaso a Monterazzano, con relative polemiche su una discarica che va verso l’esaurimento e la contrarietà espressa dall’amministrazione, in conferenza dei servizi.

Parere negativo motivato dal fatto che risultavano esserci controlli solo ai valori d’arsenico e fluoruri e non altri parametri. Stessa linea portata avanti anche dall’Arpa.

Adesso, per fermare i camion, a palazzo dei Priori hanno deciso di cambiare strada e passare per quella del tribunale.


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