New York – “Test antidoping? Usavo l’urina dei miei figli”. Mike Tyson in un’intervista a Espn ha ammesso di essere riuscito a superare i test antidoping nel corso della sua carriera.
Il pugile americano è stato uno dei re dei pesi massimi degli anni novanta.
“Volevo utilizzare quella di mia moglie – ha ammesso Tyson nell’intervista a Espn -, che però mi disse: ‘Poi risulti che sei incinto’. Così ho pensato di prendere quella dei miei figli”.
Il puglie statunitense ha spiegato anche il metodo che utilizzava per superare il controllo antidoping.
“Usavo un pene finto – ha spiegato l’ex pugile – che portava sempre con sé il personale del mio staff medico. La maggior parte degli uomini si trova in imbarazzo davanti al pene, così i giudici si voltavano sempre, dandomi la possibilità di utilizzare questo trucco”.
