Viterbo – “Trasporto dedicato alla città di Rosa”. Un pensiero per Viterbo, lo svela il presidente del sodalizio Massimo Mecarini alla conferenza stampa per presentare tutto quello che ruota attorno al prossimo 3 settembre.
La quinta uscita di Gloria. Girata a piazza del Teatro per Franco Zeffirelli, mentre a piazza del Comune, il ricordo dei facchini scomparsi.
Molte le novità, a partire dalle migliorie alla macchina, luci e aureola e sotto la macchina, con 22 nuovi facchini e ruoli modificati.
La sicurezza, le sedie a piazza del Comune, le dirette tv e via internet e poi il segreto custodito dentro la statuta della santa, svelato per la prima volta dal costruttore Vincenzo Fiorillo.
Il sindaco Giovanni Arena parte dalle cene dei facchini, iniziate ieri sera. “Complimenti – hanno riscosso un successo incredibile”. Circa 1100 pasti serviti, ricorda Massimo Mecarini. Il presidente del sodalizio, per il raduno del 3 all’Unione, invita a partecipare, vestendosi di bianco e rosso, colori del sodalizio o gialloblù.
Il primo cittadino, invece, parte da un classico: viva santa Rosa.
La scritta che sarà formata dalle sedie a piazza del Comune. “La filmeremo con un drone. Le sedie sono più eleganti e accettabili rispetto ai tubolari delle tribune. Anche la forma ha la sua importanza”. Accanto ha il presidente della provincia Pietro Nocchi.
“Girata a piazza del Teatro dedicata a Franco Zeffirelli”.
Il sodalizio lo aveva già anticipato e in conferenza stampa il presidente Massimo Mecarini lo ha ricordato. “Le girate a piazza Comune – spiega Mecarini – saranno dedicate ad alcuni facchini scomparsi, in particolare Forieri, Luigi Matteucci, Pino Marasca e tutti gli altri”. A piazza del Teatro, invece: “La girata per Franco Zeffirelli, un uomo che ha sempre apprezzato la nostra festa ha partecipato con grande umiltà al concorso, poi vinto da Fiore del Cielo. Uno dei figli adottivi, Luciano Bacchielli, è stato nostro facchino”: Il trasporto 2019: “Sarà un trasporto tradizionale ma eccezionale come tutti gli anni, fatto col cuore e col sentimento. La dedica, riferendoci ai fatti tragici avvenuti, la morte di Norveo Fedeli, è alla città di Rosa e ai suoi concittadini. D’esortazione, perché mai più possano accadere fatti simili e per come la città ha saputo reagire. Con fermezza e fierezza”. Quindi l’appuntamento. Il 3 settembre alle 13 in piazza del Teatro per il raduno all’unione. L’invito di Mecarini è a vestirsi con i colori dei facchini, bianco e rosso o quelli della città, gialloblù”.
“Sotto Gloria 22 nuovi facchini”.
Tocca al capofacchino Sandro Rossi approfondire la parte tecnica del trasporto. Compresa la sosta tecnica a San’Egidio, che ci sarà.“In squadra – precisa Rossi – avremo 22 nuovi facchini, 22 famiglie felici d’entrare nella nostra grande famiglia. Sono previsti diversi spostamenti sotto la macchina, in ruoli diversi. Il primo settembre consegneremo ciuffi e spallette a tutti i facchini e a santa Rosa il costruttore ci consegnerà le attrezzature, Come ogni anno c’è una grande squadra, pronta a tutto”.
L’aureola e le luci aggiuntive sugli angeli.
Ogni anno la macchina è sottoposta a migliorie, quelle del quinto anno si preannunciano di particolare impatto. “Questo è il quinto trasporto – ricorda l’ideatore Raffaele Ascenzi – sarebbe l’ultimo, ma come ha ricordato il sindaco Arena ce ne sarà uno in più. Sarà l’occasione per effettuare ancora altri cambiamenti e rendere ancora più bella Gloria. Stavolta abbiamo posizionato un’aureola alle spalle di santa Rosa, in alto. È molto grande, un diametro di 90 centimetri e poi, luci agli angeli nella parte frontale, perché avevamo notato che erano in ombra”.
La statua di santa Rosa custodisce un segreto.
Dopo cinque anni, il costruttore Vincenzo Fiorillo svela il segreto che si cela nella statua in cima a Gloria. “C’è tanta gente da quando abbiamo iniziato – dice Fiorillo – che ha lavorato ininterrottamente. Ho pensato di dare loro un riconoscimento. A tutte queste persone, ai loro figli, ho chiesto una foto e sono state messe sulla santa. Un segreto che conservo da cinque anni”. Un lungo periodo, nel corso del quale è venuta meno una “tradizione”. “Siamo riusciti in cinque anni – continua Fiorillo – a non litigare, fra costruttore e ideatore, abbiamo interrotto una tradizione”. Ma scherzando Ascenzi gli ricorda: “Occhio che abbiamo un anno in più”.
Il questore Massimo Macera: “Stiamo lavorando da tempo alla sicurezza”.
Una manifestazione del genere non si prepara in un giorno. E per garantire che tutto si svolga al meglio, bisogna pensare al peggio. “Con un alto numero di persone – spiega il questore Massimo Macera – i servizi vanno predisposti al meglio. La minaccia è sempre dietro l’angolo, noi dobbiamo pensare che si possa sempre verificare il peggio. Così la gente si sente più garantita. Abbiamo preso in considerazione le situazioni più svariate, incresciose o drammatiche. La sicurezza riguarda tutti. Quindi, a tutti chiediamo d’avere un po’ di pazienza se c’è un po’ di fila da fare agli accessi e invitiamo a non ingombrare gli spazi lungo il percorso”.
Gloria in diretta tv.
Sul digitale terrestre Tv2000 al canale 28, su Tvsat al canale 18 e su Sky al canale 157. Lo anticipa l’assessore alla Cultura Marco De Carolis. Molte le dirette online, compresa quella sulla pagina di Tusciaweb. “Confermati i fuochi d’artificio, che come anticipato dal sindaco – osserva De Carolis – saranno entro i decibel previsti. Il 5 avremo il concerto gratuito di Simone Cristicchi, mentre non siamo riusciti a riprendere una tradizione, quella della tombola, lo faremo dal prossimo anno”. Poi le sedie. “Al posto delle tribune a piazza del Comune – ricorda De Carolis – sono molto più belle e comode e in alcune fasce di prezzo costano anche meno. Ne sono rimasti pochi di biglietti. A piazza del Teatro stavolta ci sarà spazio per 5200 persone rispetto alle 3300 dello scorso anno. Avremo anche 106 steward che aiuteranno le forze dell’ordine nel filtraggio delle persone che arrivano”.
Corteo storico, incertezza per le condizioni meteo.
Il 2 settembre stesso, qualora le condizioni non fossero ideali, alle 15 si deciderà il da farsi. Lo anticipa don Luigi Fabbri, vicario della diocesi di Viterbo. “Il 2 settembre – ricorda don Luigi – è in programma come sempre la processione col cuore e il corteo storico. Le previsioni meteo sono incerte, vedremo cosa accadrà. Alle 15 comunicheremo se il corteo uscirà o meno. Siamo fiduciosi”.
Al santuario esposizione delle tavolette votive, mostra di reliquie e vesti di Maria.
Il santuario è il cuore della festa e suor Francesca ricorda le diverse iniziative già in corso. “Noi abbiamo già cominciato a festeggiare con la novena – dice suor Francesca – è il quarto anno per noi come Alcantarine, c’è un grande impegno”. Diverse le iniziative per i visitatori: “È stata allestita un’esposizione di tavolette votive dietro l’urna, poi una mostra di reliquie e le vesti di Maria, quest’ultima, predisposta dalla sovrintendenza, riguarda le Madonne della Tuscia. Oggi e venerdì, poi, dalle 21 sono aperti i locali delle costumerie per vedere cosa succede prima del corteo storico”.
Minimacchine, il prossimo anno arriva quella nuova al Pilastro.
In conferenza stampa anche gli animatori delle tre minimacchine. Soddisfatto Dietro Terzoli, per il trasporto a Santa Barbara: “Il sesto è stato quello con più persone”. Al Pilastro sarà il sesto passaggio di Spirale di Fede. Come spiega Pino Loddo, un anno in più arrivare al prossimo, quando si festeggeranno 50 anni del comitato, con la nuova. Lucio Laureti, invece festeggia 40 anni nel comitato centro storico, partendo come minifacchino a sei anni. Anche quest’anno arriverà Lux Rosae. La fiaccola partirà da Roma, a san Pietro. Da un punto preciso del colonnato, dove c’è la statuta di santa Rosa. Lo ricorda Rodolfo Valentino, spiegando che il messaggio che porterà quest’anno è per la donna.
Giuseppe Ferlicca






