Viterbo – (g.f.) – A San Sisto si lavora senza sosta per assemblare Gloria. Il tempo assiste gli operai della ditta Fiorillo e la squadra è collaudata. Alle 15,15 l’ultima parte della macchina di santa Rosa era al suo posto.
“Sono davvero soddisfatto – dice Vincenzo Fiorillo in una veloce pausa – in questi anni abbiamo lavorato bene.
A Viterbo esistono professionalità che vanno messe nella giusta attenzione. E non parlo solo della mia squadra”.
C’è la macchina di santa Rosa in primo piano. Come sempre in molti si affollano attorno al cantiere per vedere parte dopo parte, come prende forma. È corsa allo scatto mentre un pezzo è in sospeso, in attesa di essere appoggiato sulla struttura.
La creatura di Raffaele Ascenzi gode di ottima salute. Cinque anni e non sentirli. “È in perfette condizioni – spiega Fiorillo – abbiamo effettuato una revisione totale, sia strutturale sia nelle parti allegoriche, così come per gli impianti. Verificati tutti. Senza voler peccare di presunzione, sembra una macchina uscita al primo anno. È tutto in ordine e anche il tempo ci assiste”.
Come al solito c’è attesa per conoscere le modifiche, le novità apportate. Questo è il quinto e teoricamente ultimo anno.
“Stasera sveleremo qualcosa che mi auguro sia bella e positiva – anticipa Fiorillo – qualche piccola novità. C’è stata concessa dall’amministrazione comunale, perché ogni seppur piccolo cambiamento, anche solo alla parte allegorica, chiediamo l’autorizzazione al comune, essendo i proprietari”.
Alle novità si è impegnato Raffaele Ascenzi, l’ideatore. “Ci ha concesso le modifiche, su sua idea. Lo dico con orgoglio, stiamo collaborando con un grande artista, stasera sveleremo durante la cerimonia di benedizione della santa, le modifiche”.
La benedizione è stata introdotta e voluta proprio dai Fiorillo. “Lo ritengo uno dei momenti più importanti – continua Vincenzo Fiorillo – perché è la festa di santa Rosa, va data la giusta importanza all’aspetto religioso”. Quest’anno sarà anche deposta una corona, come già avvenuto in passato.
Questa mattina le varie parti di Gloria sono partite come sempre dai capannoni sulla Tuscanese e in corteo hanno raggiunto piazza San Sisto. Con le dovute attenzioni, soprattutto in alcuni punti lungo il percorso, come via Marconi, per evitare gli alberi, particolarmente rigogliosi quest’anno.
La sosta a piazza del Comune, con il saluto del sindaco Giovanni Arena, in compagnia del suo vice Enrico Maria Contardo, assessori e consiglieri. Anche il senatore della Lega Umberto Fusco è passato per un saluto.
Caffè di rito al bar e poi si parte di nuovo. Lungo via Cavour e via Garibaldi, piazza Fontana Grande. Lungo il percorso diversi viterbesi, foto e selfie d’obbligo.
Poi l’arrivo a San Sisto. Ed è già aria di 3 settembre.


