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“Contributi per i luoghi della cultura, Bassano Romano non è nemmeno tra i richiedenti”

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Bassano Romano - La casa delle culture e dei popoli

Bassano Romano – La casa delle culture e dei popoli

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Con determinazione G10520 la regione Lazio ha approvato l’elenco delle domande e la graduatoria finale per la concessione di contributi per interventi di valorizzazione dei luoghi della cultura del Lazio sulla base delle linee guida approvate con la deliberazione n. 835 del 18.12.2018 con riferimento ad “Azione cardine sistemi di valorizzazione del patrimonio culturale in aree di attrazione”.

Per questa iniziativa, che prevedeva un contributo per ciascun progetto fino a 300mila euro, solo 16 comuni su 230 hanno ricevuto il contributo e di questi tre sono viterbesi.

Canepina ha ricevuto un contributo di 300mila euro per il museo delle tradizioni popolari, Blera 98mila euro per la biblioteca comunale e Marta 68mila euro per la biblioteca comunale. Purtroppo dobbiamo constatare che Bassano Romano non è presente neanche tra i 230 richiedenti. Questo significa che non è stata fatta alcuna richiesta di contributo da parte dei nostri amministratori, ed è l’ennesima dimostrazione che l’amministrazione Maggi anche sulla valorizzazione del patrimonio culturale è un evidente fallimento.

Bassano Romano in questi anni non ha sviluppato nessuna peculiarità e attrattiva riconosciuta dalla Regione Lazio, quindi nessuna capacità di recepire contributi. Bassano Romano non è presente tra i partecipanti al bando perché non rientra nell’elenco dei comuni inseriti nei sistemi riconosciuti dalla regione Lazio che individuano e certificano quali siano i luoghi della cultura del Lazio, come potete leggere nei documenti allegati.

Nell’elenco ci sono tutti i comuni limitrofi, manca solo Bassano Romano. Questo significa che nulla è stato fatto per essere inseriti in quei circuiti regionali, chiamati sistemi riconosciuti dalla regione Lazio, presupposto essenziale per poter partecipare e ricevere contributi dedicati.

Un esempio, nulla è stato fatto per essere inseriti nel circuito della Via Francigena, nulla si sta facendo per avere una biblioteca comunale o meglio un museo delle arti e mestieri popolari. Eppure il nostro comune ha un patrimonio culturale che non ha nulla da invidiare ai comuni limitrofi.

La casa delle culture e dei popoli, costata centinaia di migliaia di euro, che doveva essere il nostro laboratorio per sviluppare progetti culturali, fare insegnamento ai giovani, contenere una biblioteca, ancora giace morta e chiusa pur avendola inaugurata tre anni fa.

La realtà è che a tre anni dall’insediamento dell’amministrazione Maggi nulla è stato fatto e nulla si sta facendo per creare eventi o luoghi di attrazione culturale, gli altri si danno da fare e noi rimaniamo a guardare.

Troppo facile accreditarsi attività che sono di competenza e gestione di altri Enti, la cartina tornasole è questa.

Carlo Pellegrini
Coordinatore Lega Bassano Romano


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