Viterbo – “Mi dicono che devo quello che sono diventato a Sergio Leone oppure Alberto Sordi. Sì, devo anche e a loro. Ma devo tutto soprattutto ai miei genitori”. Cinema & Terme omaggia Carlo Verdone dedicandogli un’intera rassegna cinematografica. E Carlo Verdone ieri sera, ospite d’onore alle Terme dei papi, ha omaggiato il festival voluto da Marco Sensi e organizzato da Vaniel Maestosi e Giancarlo Necciari. Il primo organizza anche l’Est film festival di Montefiascone, rassegna diventata ormai di livello nazionale. Il secondo il Jazzup. Marco Sensi è il patron delle terme.
Padre e madre di Verdone sono stati Mario, critico cinematografico, e Rossana Schiavina.
Viterbo – Carlo Verdone
Carlo Verdone, attore e regista, è a suo agio. Un centinaio le persone in piscina ad ascoltarlo e in attesa del film “Il mio miglior nemico”. Il 30 agosto è stata la volta di “Gallo Cedrone”. “Un personaggio – ha sottolineato Verdone – che la realtà ha di gran lunga superato”. Armando Feroci, un uomo perennemente immaturo. Il 6 settembre è toccato invece a “Io, loro e Lara”. Il 20 settembre, ospite Claudia Gerini, ci sarà il film “Sono pazzo di Iris Blond e il 27 “Posti in piedi in paradiso”. Tutti alle 21,30. Tutti di Carlo Verdone.
Viterbo – Cinema e Terme
Carlo Verdone vale la serata. Parla di sé e dei risultati raggiunti in carriera e lungo tutta una vita. “So che siete affezionati ai vecchi personaggi – dice Verdone rivolto al pubblico – ma a un certo punto ho voluto dare una sterzata. Quei personaggi sono irripetibili. Proprio per questo non torneranno più”. I film di Verdone a un certo punto sono stati qualcos’altro. Innanzitutto la volontà di non rinunciare alla qualità. I personaggi della fine degli anni ’70 hanno intuito e raccontato il riflusso di un’intera generazione, quella del lungo ’68. Il ritorno nella vita privata dopo anni di militanza di piazza. Con nuovi personaggi che prima si sono sovrapposti poi definitivamente sostituiti all’immaginario cinematografico dell’impegno politico del decennio precedente agli anni ’80. Quando in Italia cambiò tutto e Furio, Ruggero e Sergio Benvenuti presero il posto di Zapata, Kurtz e i pistoleri anarchici del western all’italiana.
Viterbo – Carlo Verdone
Ad aspettare Verdone c’erano anche il sindaco di Viterbo Giovanni Arena, gli assessori Marco De Carolis e Laura Allegrini. Al tavolo con Verdone, seduta accanto, la segretaria della Uil scuola Silvia Somigli.
Viterbo – Carlo Verdone e Silvia Somigli
Verdone parla di Claudia Gerini, “il mio alter ego” dice il regista, e delle sue passioni. Lui che è cresciuto tra ponte Sisto a Roma e la temperie di quegli anni ’60 e ’70 dove tutto era di “un certo tipo di cose” che poi non dimentichi mai. E in qualche modo resti sempre affezionato. Come la musica per Verdone. “Sì – spiega – ci sono tanti bravi musicisti italiani. Battisti è grandioso. Ma io – aggiunge subito dopo – sono cresciuto sulla scia dei Beatles, Woodstock”. Insomma una altro certo tipo di cose.
Viterbo – Marco Sensi, Marco De Carolis e Giovanni Arena
“Con la terza edizione di Cinema e Terme – ha poi Vaniel Maestosi nel suo intervento – abbiamo voluto mettere a sistema più energie provenienti da più esperienze e al tempo stesso unire, sotto il segno del cinema, tre realtà. Civita di Bagnoregio, Montefiascone e Viterbo”. Un pezzo di Tuscia che attorno al cinema sta costruendo l’immagine, positiva, di un intero territorio.
Viterbo – Cinema e Terme
Prima di iniziare la serata il sindaco Arena consegna a Verdone il premio Città di Viterbo. Un riconoscimento. “Ogni volta che vengo a Viterbo – ha raccontato Verdone – vengo volentieri. Perché si mangia bene. E perché c’è gente per bene”.
Daniele Camilli
Multimedia – Fotogallery: Carlo Verdone alle Terme dei papi – Video: Carlo Verdone si racconta





