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È morto il facchino di santa Rosa Massimo Taratufolo

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Santa Rosa 2014 - La guida posteriore destra Massimo Taratufolo

Santa Rosa 2014 – La guida posteriore destra Massimo Taratufolo

Massimo Taratufolo

Massimo Taratufolo

Alessandro Taratufolo consegna la targa dei 40 anni al padre Massimo

Alessandro Taratufolo consegna la targa dei 40 anni al padre Massimo

Viterbo –  È morto il facchino di santa Rosa Massimo Taratufolo. Aveva 67 anni.

Nella notte è venuto a mancare una colonna del sodalizio. Taratufolo era facchino dal 1977. I funerali, domani, mercoledì 25 settembre alle 15, al santuario di santa Rosa, con il labaro, la bandiera e il picchetto dei facchini in divisa.

A darne notizia è lo stesso Sodalizio dei facchini di santa Rosa. 

“Il Sodalizio oggi piange la perdita di una delle sue colonne portanti, dopo la mezzanotte il nostro caro Massimo Taratufolo, dopo un male inesorabile contro cui ha lottato come un vero leone, ci ha lasciati per raggiungere la casa del padre, accompagnato per mano dalla nostra, dalla sua Rosina a cui è stato sempre particolarmente devoto.

Facchino dal 1977, Massimo ha dedicato con grande passione buona parte del suo tempo al Sodalizio, rivestendo vari ruoli sia come facchino prima e sapiente guida poi, sia ricoprendo cariche sociali.

Ciuffo di lungo corso ha avuto il compito di svezzare molti neofiti del ruolo, sempre con grande capacità e con grande generosità.

Insieme al fratello Franco, anche lui facchino dal 1979 ha rappresentato la quintessenza della tradizione famigliare, da quando il figlio Alessandro dapprima, l’altro figlio Leonardo successivamente, sono diventati facchini, così come i nipoti Francesco e Marco figli del fratello”.

Il sodalizio lo ricorda come un esempio da seguire: “Ed è proprio l’attaccamento e la passione verso il Sodalizio che fanno del nostro Massimo un fulgido esempio che tutti dovrebbero seguire. Un esempio di una figura ed un nome che rimarranno scolpiti a carattere cubitale nelle pagine del libro del Sodalizio.

Per tutto questo dobbiamo ringraziare Massimino per averci reso migliori e per aver donato al Sodalizio, alla comunità festiva e a Viterbo la sua opera preziosa.

Alla moglie Maria Grazia, ai figli Alessandro e Leonardo, al fratello Franco e a tutti famigliari va la più sentita vicinanza del Consiglio Direttivo e di tutti i Facchini. Grazie Massimino, è stato un grande onore conoscerti e averti con noi”.


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