Bassano Romano – Estumulazioni fuorilegge nel cimitero dove è sepolto Fabrizio Frizzi, assolti con formula piena i titolari delle pompe funebri e i dipendenti comunali.
Si è concluso ieri davanti al collegio presieduto dal giudice Gaetano Mautone il processo in cui erano imputati tre dipendenti comunali e i due titolari dell’agenzia di onoranze funebri Orsini di Bassano Romano, difesi dall’avvocato Fausto Barili.
E’ stato lo stesso pubblico ministero Michele Adragna, per primo, a chiedere l’assoluzione “perché il fatto non sussiste” di tutti e cinque gli imputati.
Erano accusati di abuso d’ufficio in seguito alla denuncia dell’impresa funebre San Giorgio di Oriolo Romano, parte civile, che sentendosi danneggiata, il 21 maggio 2014, ha sporto querela ai carabinieri della locale stazione.
Al centro presunte estumulazioni fuori legge, effettuate nel cimitero di Bassano Romano il 22 maggio di quattro anni fa, in un periodo non consentito sia dalla legge nazionale del 1990, sia dal regolamento comunale del piccolo centro viterbese, che per motivi igienici vieterebbero di aprire le tombe dal primo maggio al 30 settembre.
“Dopo anni, finalmente per i miei assistiti si è concluso un calvario, che si sarebbe potuto chiudere molto prima, con una archiviazione in sede di indagini preliminari o con un non luogo a procedere in sede di udienza preliminare. L’errore di fondo è stato confondere la normativa che vale per le esumazioni da terra con le estumulazioni, che sono invece da fornetto. Per queste ultime non ci sono limitazioni durante l’arco dell’anno. Non c’è stata alcuna violazione di legge, né tantomeno abuso d’ufficio, tanto più che l’impresa aveva un regolare appalto”, sottolinea il difensore Barili.
Tutto sarebbe nato dalla richiesta della sorella di un defunto alla San Giorgio di Oriolo Romano di spostare il fratello dal loculo provvisorio dove era stato tumulato a un loculo di famiglia, dove era seppellita la nonna dal 1965, entrambi nel cimitero di Bassano Romano.
Sette complessivamente le richieste di estumulazioni giunte da privati nella primavera di cinque anni fa, cinque regolarmente effettuate il 22 maggio, mentre due estumulazioni non furono portate a termine perchè i parenti non si presentarono.
Il giorno prima, la mattina di buonora, i soci dell’impresa funebre oriolese erano in caserma, per dire che il funzionario incaricato del comune di Bassano Romano aveva veicolato dei loro clienti verso un’altra ditta e che sarebbero state effettuate delle estumulazioni fuorilegge. Così il 22 maggio 2014 i carabinieri si sono recati dritti al cimitero.
I carabinieri con l’occasione verificarono che le Onoranze Funebri Orsini avevano un appalto col comune per la gestione dei servizi cimiteriali. “L’appalto, risalente al 2006, era scaduto nel 2010. Ma scoprimmo che successivamente alla Orsini erano stati fatti affidamenti diretti annuali, dei quali abbiamo acquisito quattro determine”, ha spiegato durante l’udienza dello scorso 19 dicembre l’allora comandante Andrea De Fusco al tribunale.
“Il capoarea del comune aveva detto di no perchè non era stata indicata nella richiesta di autorizzazione dei privati l’impresa funebre terza, come previsto dal regolamento”, ha spiegato Orsini durante l’udienza del 20 marzo, dicendo di non sapersi spiegare le contestazioni sollevate dalla ditta concorrente. Il geometra del comune, dal canto suo, ha confermato la procedura è l’affidamento all’impresa locale del servizio così come descritto.
Silvana Cortignani
