Viterbo – (g.f.) – L’utile e il dilettevole. Il necessario e il superfluo. È il giorno della fiera di santa Rosa e ogni acquisto vale.
Appuntamento irrinunciabile quello di oggi, lungo le vie del centro storico. Come ogni 4 settembre che si rispetti, un giro tra le bancarelle è imperdibile.
Da piazza della Rocca a piazza Fontana Grande, passando per il Sacrario e fino a piazza del Teatro, non c’è che l’imbarazzo della scelta. Qualche oggetto per la casa, magari un nuovo corredo o un servizio di piatti.
Per gli appassionati di cucina, un qualche attrezzo che promette meraviglie. Chi invece a mettersi tra i fornelli non ci pensa proprio, può decidere fra tante prelibatezze. Si va oltre i confini del Lazio. Dolce e salato. A ognuno il suo.
Per il pranzo, almeno quello di oggi, non c’è da preoccuparsi. Un panino con la porchetta. C’è solo l’imbarazzo della scelta fra i tanti espositori. Ognuno ha il suo preferito. Come ognuno ha il proprio orario per immergersi tra i rivenditori.
Già dal mattino presto o magari primissimo pomeriggio per chi spera di evitare un po’ la calca o il resto della giornata. In ogni caso, un salto al sagrato di santa Rosa per ammirare Gloria è immancabile.
In questo caso ci sono più persone, ma ci sono anche più possibilità d’incontrare conoscenti o persone che magari non si vedevano dall’ultima fiera. Il 4 settembre serve anche a questo. A incontrarsi. Fosse anche una sola volta l’anno.


