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Indecente diretta social di santa Rosa – Perché il dirigente Luigi Celestini continua a tacere?

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Viterbo – Tante chiacchiere, tanta confusione e tanti errori. In 15 minuti, l’imbarazzante diretta social del trasporto della macchina di santa Rosa. Il tutto inizia con un fantastico fuorionda: “Dice che tu a Blera te fai certe mangiate…”. Una bella conversazione privata, che va in onda senza che nessuno intervenga o capisca cosa stia succedendo.

Una volta ufficialmente in diretta, la situazione non migliora. Anzi. Per l’esperto Andrea Alessi, la macchina percorre prima via Cavour per poi arrivare a piazza Fontana Grande. Se così fosse, tornerebbe indietro: direzione San Sisto. C’è poi chi sostiene che Fontana Grande sia la fontana del Vignola, quando la fontana del Vignola è quella di piazza della Rocca.

Viene detto che ai facchini il sindaco consegna la città, quando in realtà gli consegna la macchina. Viene sbagliato l’anno di fondazione del sodalizio, si fa confusione tra basilica e santuario, tra spallette e stanghette. Caos anche sulle dediche delle girate. Si chiacchiera sempre, pure sul discorso del vescovo e sulla preghiera del facchino. Si parla sopra le dichiarazioni del capofacchino, sui suoi comandi ai suoi uomini durante il trasporto, sui “Sollevate e fermi!”.

Vengono annunciati collegamenti che non partono e infine il conduttore Maurizio Donsanti ringrazia Tele Lazio Nord. E c’è chi durante la diretta si fa sfuggire: “Vedi Gianmaria come dirige…”.

Ma va detto che l’imbarazzante diretta è solo la miccia che ha fatto esplodere il caso che vede molte stranezze politico/amministrative. Con un consigliere che dice cose false nell’assise cittadina. Ma una cosa alla volta. Questa volta guardate da cosa è scaturito il caso: una diretta pessima con migliaia di lettori che protestavano in tempo reale.


Intanto che andiamo avanti nel raccogliere audio e video, testimonianze e documenti, riproponiamo le domande a cui da giorni il comune non risponde. Siamo più che pazienti. In particolare non rispondono il dirigente Luigi Celestini e l’assessore alla Cultura, al turismo e allo spettacolo Marco De Carolis che della strana vicenda tutto devono sapere. È veramente incomprensibile che non rispondano, visto che le domande son semplici e chiare. Ovviamente siamo pronti a raccogliere ogni parola proferita da Celestini e De Carolis.

Perché si è deciso di creare, per la prima volta, un coordinamento giornalistico ad hoc per la diretta social?

Perché e come è stata scelta la ditta di Latina Mediacom per il coordinamento giornalistico?

Chi, con nome e cognome, è venuto a fare il “coordinamento giornalistico”?

Chi, nome e cognome, ha scelto i giornalisti, i non giornalisti, e gli ospiti (esperti e politici) che sono comparsi nella diretta social?

Ovviamente non c’era nessun bisogno dei due studi e negli anni scorsi non ci sono mai stati. Perché questa scelta non prevista dal bando iniziale?

Quale è stato in tutta questa vicenda il ruolo di Gianmaria Santucci e di una emittente locale ringraziata a fine diretta dal conduttore Maurizio Donsanti?

Chi è il responsabile della giornalisticamente pessima diretta social del trasporto della macchina di Santa Rosa, dannosa per l’immagine della città?

Su tutta questa vicenda continueremo a fare chiarezza con documentazione, testimonianze, audio e video.


 


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