Viterbo – (g.f.) – Santa Rosa, la grande attesa è cominciata. Per molti già da ieri sera.
Lungo il percorso dove alle 21 passerà Gloria, in molti hanno già preso posto. Per garantirsi una visione in prima fila.
Da piazza del Teatro, passando dal corso, piazza delle Erbe, via Cavour e via Garibaldi, non dimenticando piazza Fontana Grande, è una distesa di asciugamani, lenzuola e sedie. Quest’ultime, non proprio quelle ufficiali. Le uniche consentite sono a piazza del Comune. Sfidano le ordinanze.
Al momento servono a rendere più comodo il passare delle ore, chissà se resteranno fino a stasera.
La giornata è lunga e ci si attrezza come si può. Due calci al pallone, una partita a carte, l’immancabile telefonino per postare l’attesa via social e soprattutto nelle ore centrali, l’indispensabile ombrello, per ripararsi dal sole che picchia.
Molti i gruppi. Tanti i giovani. A piazza delle Erbe già da ieri sera. Previdentemente, c’è chi si è premunito, portandosi la sacca col cibo. Non che in giro manchi di che sfamarsi in caso d’improvviso languorino.
Cartelli con la scritta panino con la porchetta e bibita ce ne sono ovunque.
La festa, quella vera, è già cominciata. Accanto ai giovani, chi lo è un po’ meno. Non si rinuncia come ogni anno a un appuntamento tradizionale.
Manca l’effetto di piazza del Comune. Con la platea di sedie che domina lo spazio sotto palazzo dei Priori, solo qualcuno è riuscito a trovare un punto dove posizionarsi. E chissà se potrà rimanere. Ovunque, ma in particolare a piazza del Plebiscito, le misure di sicurezza sono piuttosto rigide.
Le persone continuano ad arrivare, ci si saluta, c’è chi s’informa da dove vedrà passare la macchina di santa Rosa e chi si organizza per andare, una volta terminato il trasporto a vedere i fuochi d’artificio. Qualcuno li avverta. Quest’anno solo fontane luminose.


