Viterbo – “La politica è al servizio degli uomini, soprattutto degli ultimi”.
Sono le parole del vescovo Lino Fumagalli pronunciate durante l’omelia in occasione dei festeggiamenti di Santa Rosa.
Parole che richiamano all’unità e all’umanità, in un mondo dove regna l’egoismo e l’indifferenza verso il prossimo. Un appello alla politica in un momento molto delicato e confuso della storia. E una preghiera a Santa Rosa affiché possa aiutare la comunità a perseguire questo obiettivo.
“La politica è al servizio dell’uomo – afferma il vescovo Fumagalli -, non solo nella sua dimensione materiale, ma anche nella sua dimensione sociale, spirituale e trascendentale. È al servizio di tutti gli uomini, soprattutto degli ultimi e degli scartati.
La solidarietà all’interno di una nazione e all’interno delle nazioni del mondo – prosegue – è il nuovo impegno della politica. Una globalizzazione solidale che non accentui le differenze. Santa Rosa ci aiuti in questo”.
La basilica, all’indomani del trasporto della macchina di Santa Rosa, è gremita di gente e in tanti rendono omaggio alla patrona della città. Sono molte le persone rimaste in piedi ma che non sono volute mancare all’importante celebrazione.
E in tanti, prima di partecipare alla messa si sono fermati ad immortalare Gloria, imponente di fronte al sagrato della basilica.
Presenti alla celebrazione, tra le autorità, il sindaco Giovanni Arena, il senatore Umberto Fusco, il presidente della provincia Pietro Nocchi, il procuratore capo di Viterbo Paolo Auriemma, il comandante provinciale dei carabinieri Giuseppe Palma, il comandante provinciale della finanza Giosuè Colella.
Tra i banchi il presidente del sodalizio dei facchini di Santa Rosa Massimo Mecarini e il “papà” di Gloria Raffaele Ascenzi, entrambi reduci dal magnifico trasporto del 3 settembre.
Ad allietare la celebrazione in onore di Santa Rosa l’Unione musicale “A. Ceccarini” diretta dal maestro Roberto Bracaccini.
Elisa Cappelli





