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Lazio, nel 2018 individuati 983 tumori maligni alla mammella

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Alessio D'Amato

Alessio D’Amato

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – “Il Lazio è una regione dalla parte delle donne. Nel 2018 sono aumentati gli screening alla mammella che hanno raggiunto quota 160mila in aumento di 5mila unità rispetto all’anno precedente e i dati parziali di quest’anno proseguono in questo trend di crescita. È un fatto davvero importante che premia il lavoro svolto sulla prevenzione e la sensibilizzazione. Grazie ai programmi di screening lo scorso anno è stato possibile individuare 983 tumori maligni in donne asintomatiche”.

Lo dichiara l’assessore alla sanità e all’integrazione sociosanitaria della regione Lazio, Alessio D’Amato, che questa mattina, in vista dell’inizio della campagna Ottobre Rosa, il mese della prevenzione, con iniziative importanti di prevenzione e informazione sul tumore al seno in tutto il territorio regionale, ha incontrato le associazioni di volontariato che offrono assistenza alle donne colpite dal tumore al seno e i professionisti della Breast unit.

“La regione Lazio – prosegue l’assessore D’Amato – ha l’obiettivo di studiare, implementare e coordinare ogni iniziativa utile allo sviluppo del sistema della rete senologica. In questo senso sarà molto importante il supporto, oltre che dei professionisti e delle strutture, offerto dal mondo del volontariato”.

Nel 2018 sono stati effettuati oltre 6mila interventi chirurgici nel Lazio e di questi il 73% in centri senologici della Brest unit regionale. In aumento anche la percentuale degli interventi chirurgici effettuati in strutture con alto volume di attività, ovvero più di 150 interventi l’anno, che raggiungono l’85% del totale (69% nel 2012).

Tutte le informazioni sui centri senologici della rete regionale sono disponibili sulla app Salutelazio nella quale è anche disponibile il servizio di geolocalizzazione dei centri sul territorio regionale.

Hanno partecipato all’incontro della rete senologica, il direttore generale della sanità, Renato Botti, e il direttore del dipartimento di epidemiologia, Marina Davoli.

Regione Lazio


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