Viterbo – (r.s.) – In mezzo alla gente per la gente. Ha già le idee chiare il colonnello Andrea Antonazzo, da ieri alla guida del comando provinciale dell’Arma di Viterbo. “I cittadini sono i nostri datori di lavoro – afferma -, e hanno tutto il diritto di reclamare la migliore azione preventiva e di contrasto ai crimini. Ce la metterò tutta affinché gli oltre seicento carabinieri della provincia siano ancora più vicini ai cittadini. Questo è da sempre lo scopo delle varie stazioni dislocate sul territorio. E io, a livello provinciale, cercherò di valorizzare al meglio la loro attività”.
Un’attività che può essere ottimale solo con l’aiuto dei cittadini. “Grazie alle loro denunce, segnalazioni e indicazioni potremo raggiungere i migliori risultati – dice il neo comandante Antonazzo -. Insomma, sono pronto a lavorare per i cittadini ma soprattuto con i cittadini. Sono pronto ad ascoltare anche i loro più semplici dubbi e sospetti, i loro consigli per migliorare le nostre attività quotidiane. Avere la fiducia dei cittadini è per noi carabinieri essenziale”.
L’obiettivo di Antonazzo è quello di proseguire lungo la strada già tracciata dal colonnello Giuseppe Palma, che per tre anni ha guidato il comando provinciale dei carabinieri di Viterbo. “La continuità è fondamentale – afferma il neo comandante -. Chi mi ha preceduto ha lavorato benissimo e ho ereditato una squadra di prim’ordine. Ovviamente non mi adagerò sugli allori e, oltre a proseguire l’operato già iniziato, cercherò di migliorarlo”.
L’attenzione del colonnello Antonazzo è già rivolta al contrasto ai furti. Ma ha promesso di tenere alta l’attenzione anche sulla filiera agroalimentare, sulla tutela dell’ambiente e dei beni culturali e archeologici. “Le coltivazioni sono uno dei fiori all’occhiello della Tuscia – dice -, e per questo vanno preservate. Vanno preservate la loro autenticità e genuinità. Come vanno preservati i beni culturali e archeologici, di cui la Tuscia è ricca. Massima attenzione, però, anche ai cosiddetti piccoli reati. Perché quando ciascuno di noi ne è vittima, si sente un po’ ribollire il sangue”.
Antonazzo definisce “sana la realtà viterbese, non particolarmente compromessa dal punto di vista criminale. Ma – promette – massima attenzione alle presenze criminali non tipiche del territorio”.
Il neo comandante provinciale ha un curriculum di tutto rispetto. Nato a Napoli 47 anni fa, l’ultimo incarico ricoperto è stato quello di comandante del comando carabinieri polizia militare dello stato maggiore della difesa. Ha prima frequentato la scuola militare Nunziatella di Napoli e poi l’accademia militare. È laureato in giurisprudenza e in scienze della sicurezza interna ed esterna. È sposato con un’insegnate, ha due figli di 8 e 2 anni, ed è appassionato di motociclismo. “Sono molto contento di essere a Viterbo – afferma -, in cui ero stato solo una volta per una passeggiata in moto. Ma ho ritrovato un posto bellissimo”. È abilitato al volo, ha maturato esperienze nell’ambito di cooperazioni internazionali e ha svolto diverse missini all’estero. L’ultima in Uganda, dove è stato consigliere personale del capo della polizia ugandese.

