Viterbo – Viviamo in un mondo in cui persino presidenti, pontefici e saggi opinionisti si esprimono con un tweet per catturare l’attenzione del pubblico. Così, a forza di scrivere cose serie (o seriose, vedete voi…) il rischio è quello di apparire noiosi e di non venir letti per niente. Vi offro allora delle battute, delle provocazioni, dei pensieri-flash sugli eventi delle ultime settimane, con qualche sottinteso rimando sociologico. Ogni tanto, per poter stimolare una riflessione, è meglio prenderla più alla leggera, anche quando si affrontano temi seri, a volte tragici. Lo insegnavano, seppur in tempi diversi, poeti come Orazio e de Santeul.
Ma tu chi sei?
C’è chi ha eretto a proprio motto quello famoso del Marchese del Grillo interpretato da Alberto Sordi: “Io so’ io, e voi non sete un c…”. Sì, vabbè, ma: io chi?
Un popolo in armi.
Gli Usa insegnano (loro malgrado). Se pensiamo di risolvere i problemi dell’ordine pubblico mettendo una pistola in mano a ogni bravo cittadino, c’è il rischio prima o poi di imbattersi in un cittadino “bravo”. Come il Griso.
Cultura del fare
Qualcuno prima o poi dovrà capire che non è solo importante fare, ma è anche fondamentale mantenere. Che se investi cento nel fare, devi anche prevedere cento, anzi duecento, nel mantenere. Sennò è solo velleitarismo, demagogia e propaganda.
Dialoghi dell’assurdo
-Tuo figlio lavora?- “Sì “ – E che lavoro fa?- “Cerca lavoro” –Ma allora, non lavora!- “E certo, sennò resterebbe disoccupato!”.
Ninby
Nel rispetto dell’ambiente: qualcuno spieghi dove produrre l’energia che ci serve, magari per far circolare le ecologissime vetture elettriche; e qualcuno spieghi cosa fare dei rifiuti non riciclabili.
Cellulari
Un anno dopo averlo comprato, dopo migliaia di sms, di foto, di emoticon, di like e di scambi su Facebook, su Instagram e su Whatsapp, si è accorto che con quell’affare, volendo, ci si potrebbe perfino telefonare.
Un incubo
Ho sognato che persone che si conoscono e si rispettano da anni, che hanno idee simili ma appartengono a partiti diversi, si riunivano intorno a un tavolo, progettavano il futuro di Viterbo e lo realizzavano senza badare a riserve, distinguo, interessi personali, esibizioni e promesse elettorali, polemiche spicce, cambi di casacca. Un incubo. Mica il sogno: il risveglio.
Spazi di intervento
Se di fronte a un problema, al di là delle belle parole e delle migliori e intenzioni, non hai trovato la soluzione e lo hai lasciato ingigantire, qualcun altro ci penserà a modo suo. Dopo è inutile che ti lamenti.
Timeo danaos et dona ferentes
Un centro storico è storico perché fu costruito tanti anni fa, quando Berta filava. Oggi Berta compra il vestito al centro commerciale, acquista sempre più spesso online e parcheggia l’auto sotto casa. Una festa di piazza non fa primavera.
Famiglie divise
Coniugi che non si sopportano, genitori e figli in lite continua, fratelli coltelli. Pare che stiano tutti pensando di rivolgersi al presidente Mattarella, che sa come comporre le crisi.
Americani in trasferta
“Se stavo in America, a quest’ora ero uscito su cauzione”. Peccato che in America, a chi ammazza un poliziotto, se non gli sparano subito gli assicurano la sedia elettrica. Qui da noi, per fortuna, no. Al massimo una benda.
Vincoli
Senza la dovuta valorizzazione in termini socioeconomici, la mera tutela di un territorio ne fa una riserva indiana e soprattutto una servitù. E fa presto a diventare una discarica.
Francesco Mattioli
