Bagnoregio – “Spero vivamente che l’erosione di Civita di Bagnoregio si acceleri e che presto sprofonda almeno cento metri sotto terra”. Lettera anonima al sindaco di Bagnoregio Luca Profili. E’ proprio il primo cittadino a darne notizia dal suo profilo Facebook pubblicando un’immagine del documento.
“A questo punto – si legge nella lettera – spero vivamente che l’erosione di Civita di Bagnoregio si acceleri e che presto sprofonda almeno cento metri sotto terra. i dispiacerebbe per l’antico borgo, ma almeno si vedrebbe porre la parola fine a tutta questa disonesta speculazione, chi cerca di fare cassa, addirittura sulle pisciate dei malcapitati turisti.
E lei, caro sindaco, penso sia giunta l’ora di dimettersi. Spero che presto le scatteranno ai polsi le manette, perché se è disonesto nell’amministrare Civita di Bagnoregio, non oso immaginare di cosa sia capace , nel mettere le mani su altri proficui interessi, nel territorio del comune che mal amministra”.
Nel pubblicare questa immagine, Profili commenta: “Mi è stata recapitata stamani una lettera anonima. Il coraggio non si compra, la storia non si cambia, so che il bel lavoro che abbiamo fatto da fastidio a chi seduto davanti a un computer giudica. Andiamo avanti, sono altri forse che devono avere paura delle manette, un sorriso”.
Scrive sempre Profili in merito alla vicenda. “Grazie di cuore, per i messaggi e le chiamate, siete tanti. Ho ragionato un po’ su questa cosa, e dico che siamo umani. Da quando ho scelto di intraprendere questa via sapevo, in qualche modo, che avrei dovuto accettare, in primis, la critica.
Colgo l’occasione per dire questo, sapevo che avrei dovuto mandare giù anche cose più dure ma voglio ricordarvi che dietro ad una persona che ha un ruolo politico c’è una famiglia, ci sono persone e mi dispiace sopratutto per chi ho vicino che forse, a volte, soffre più di me quando accadono cose simili.
Per me la politica è servizio e la mia forza è una soltanto, la libertà con cui affronto il lavoro che i bagnoresi a distanza di 5 anni mi hanno affidato ancora, con un consenso ampio. Viviamo nel tempo in cui è tutto concesso, nel tempo dell’insulto e dell’odio ma che bello potersi specchiare tutte le mattine senza scheletri nell’armadio e che bello avere la coscienza apposto.
Vi auguro di poter avere la mia stessa limpidezza di vita. Come diceva Giovanni Falcone “Occorre compiere fino in fondo il proprio dovere, qualunque sia il sacrificio da sopportare, costi quel che costi, perché è in ciò che sta l’essenza della dignità umana.” Non mi fermerà di certo una lettera anonima scritta male”.
