Viterbo – “Spirale di fede” ha rinnovato il suo legame con Santa Rosa. Ieri sera i minifacchini, guidati dallo storico capofacchino Pino Loddo, hanno trasportato la loro minimacchina per le vie del Pilastro. Il “sollevate e fermi” alle 21,30. Tutti i minifacchini, emozionatissimi, si sono ritrovati nel piazzale dell’Okay. Gli sguardi tutti rivolti all’insù verso Santa Rosa. Accanto a loro mamme e papà orgogliosi, amici, conoscenti e un intero quartiere.
Quello di ieri sera è stato il 49esimo trasporto per la minimacchina del Pilastro. Spirale di fede ha incantato tutti con il suo vortice di luce, bellezza ed eleganza. Sulle spalle dei minifacchini ben quattro quintali e trenta chili di peso, per dodici metri d’altezza.
Tanta la fatica e la stanchezza sui volti, ma il passo sempre spedito e ben saldo. A muovere i minifacchini la consapevolezza di portare avanti una delle più importanti tradizioni del quartiere e della città.
Al piazzale dell’Okay in tanti si sono ritrovati per la partenza. Al via c’erano il presidente del comitato festeggiamenti Pilastro Angelo Loddo, il sindaco Giovanni Arena, i consiglieri comunali di maggioranza e opposizione, gli assessori, il vescovo Lino Fumagalli, il presidente del sodalizio dei facchini Massimo Mecarini, il capofacchino Sandro Rossi, il capofacchino di Santa Barbara Diego Terzoli.
Il primo a prendere la parola per i saluti e i ringraziamenti è stato Angelo Loddo. “Sono 49 anni che passa questa minimacchina – ha detto -. Un grande applauso lo dobbiamo fare a Pino Loddo che festeggia il suo 48esimo trasporto, un record storico”. Il presidente del comitato festeggiamenti ha poi ringraziato i rappresentanti dei comitati di centro storico e Santa Barbara: “Noi siamo tutta una famiglia. Lavoriamo tutti per un solo colore che è quello di Santa Rosa”. Poi una piccola anticipazione per il prossimo anno. “Ci stiamo preparando per un 50ennale con il botto. Tenetevi pronti”, ha aggiunto.
Angelo Loddo ha poi consegnato dei riconoscimenti alle autorità e ai rappresentanti dei comitati di centro storico e Santa Barbara.
“Ci sono tre cavalieri qui al Pilastro che sono Angelo, Pino e Massimo Loddo – ha detto il sindaco Giovanni Arena prendendo la parola -. Voglio poi salutare tutti i minifacchini con cui ho avuto modo in questi giorni di vivere insieme i momenti più importanti. Tutti insieme ci affidiamo sempre a Santa Rosa e alla sua protezione”.
Tra il pubblico anche il senatore Umberto Fusco e il deputato Mauro Rotelli. Prima della partenza poi la benedizione del vescovo.
Spirale di fede ha percorso le vie del quartiere per poi fermarsi in viale Bruno Buozzi. Quattro le girate di questo trasporto. La prima, di fronte all’associazione per il malato oncologico, è stata dedicata ai vigili del fuoco e in particolare a coloro che sono rimasti vittime di incidenti sul lavoro. La seconda girata nel largo Alessandro Volta è stata dedicata a Eligio Grazini, deceduto in un incidente stradale. Poi quella davanti alla parrocchia e l’ultimo giro di fronte al bar Le Iene in ricordo di Marcello Sacripanti, amico di infanzia di Pino Loddo.
Sessantaquattro i minifacchini sotto la macchina. Circa 115 quelli che compongono l’intera formazione del Pilastro. Spirale di fede presenta una novità rispetto all’anno scorso. C’è stata qualche modifica nell’intensità delle luci che ha equilibrato l’illuminazione su tutta l’altezza della minimacchina.
A ogni sosta gli abbracci tra i minifacchini. E poi le pacche sulle spalle. Qualcuno è particolarmente emozionato, nasconde il viso tra le mani e c’è sempre un compagno pronto a rassicuralo. Ogni ripartenza è scandita dall’inconfondibile fischio di Pino Loddo. Particolarmente emozionante la sosta in Largo Alessandro volta con il capofacchino che, poco prima del “sollevate e fermi”, ha guardato negli occhi i suoi ragazzi per poi esclamare “Sono fiero di voi”.
“Abbiamo iniziato che era un giocattolo, 49 anni fa – ha detto Pino Loddo durante una sosta –. Con una scatola di cartone e un clarinetto davanti. C’erano pure due majorettes. Piano piano abbiamo inziato a fare le macchine. E poi abbiamo chiesto a Nello Celestini se potevamo riprodurre le minimacchine più antiche. Adesso abbiamo una macchina alta 12 metri. E’ un grande risultato”.
La stanchezza a fine trasporto è tanta. La minimacchina ha appena percorso viale Bruno Buozzi passando con grande precisione tra alberi e lampioni. Al “fuori tutti” di Pino Loddo scoppia l’applauso. E’ fatta, il legame con Santa Rosa è stato rinnovato. Qualche minifacchino chiede l’acqua, altri si siedono dove possono. L’abbraccio finale. E lo sguardo che torna all’insù, a Santa Rosa.
Multimedia: Spirale di fede sfila per le vie del Pilastro – La Macchina del Pilastro – Video: Il trasporto della minimacchina








