Viterbo – Stupro al pub di CasaPound, chiesto il giudizio immediato.
Giunto l’ultimo tassello della perizia sui telefoni e sulle telecamere, il sostituto procuratore Michele Adragna, come da previsioni, ha chiesto il giudizio immediato.
E’ il processo senza il passaggio dall’udienza preliminare, per gli ex militanti di CasaPound, i ventenni Riccardo Licci e Francesco Chiricozzi, in carcere dal 29 aprile con l’accusa di avere stuprato picchiato e filmato una 35enne la sera dell’11 aprile scorso all’interno del circolo del movimento neofascista in piazza Sallupara.
Ad esaminare per la procura le telecamere della videosorveglianza e i telefonini sequestrati a Francesco Chiricozzi e Riccardo Licci – il 19enne e il 21enne in carcere dal 29 aprile per lo stupro dell’11 aprile ai danni di una 35enne al pub di piazza Sallupara – è stato l’ingegnere pugliese Sergio Civino.
Il professionista, iscritto all’albo dei periti del tribunale di Lecce, considerato uno dei maggiori specialisti italiani nel settore della Digital Forensics, avrebbe estrapolato dei video e schiarito immagini che apparivano scure.
