Viterbo – (sil.co.) – Stupro al pub di CasaPound, depositata la perizia su telefoni e telecamere. E’ il tassello che mancava per chiudere l’inchiesta.In carcere dal 29 aprile due ventenni. Vittima una 35enne, filmata durante la violenza sessuale.
Ad esaminare per la procura le telecamere della videosorveglianza e i telefonini sequestrati a Francesco Chiricozzi e Riccardo Licci – il 19enne e il 21enne in carcere dal 29 aprile per lo stupro dell’11 aprile ai danni di una 35enne al pub di piazza Sallupara – è stato l’ingegnere pugliese Sergio Civino.
Il professionista, iscritto all’albo dei periti del tribunale di Lecce, considerato uno dei maggiori specialisti italiani nel settore della Digital Forensics, avrebbe estrapolato dei video e schiarito immagini che apparivano scure.
Come si ricorderà, la coppia di ventenni si sarebbe filmata, mentre stupravano a turno la donna, incontrata poco prima in un altro locale del capoluogo, il Toto’s pub di via Genova, e convinta a seguirli presso il circolo di CasaPound, chiuso ma del quale avevano la disponibilità delle chiavi.
Nei giorni scorsi il superesperto (cui sono stati affidati gli accertamenti tecnici irripetibili anche sui cellulari dei “bulli di Manduria”) ha depositato la sua relazione sulla scrivania del pm Michele Adragna, che a questo punto, giunto l’ultimo tassello, può chiudere l’inchiesta con la richiesta al gip, come è probabile, del giudizio immediato per i due giovanissimi ex militanti di estrema destra, espulsi dal movimento in seguito all’arresto.
Licci e Chiricozzi sono reclusi a Mammagialla da quattro mesi e mezzo con l’accusa di stupro di gruppo e lesioni aggravati.
