Viterbo – Pensavamo che non si potesse far di peggio rispetto a quanto tirato fuori da Atac il 4 settembre in regione Lazio, davanti a tutti i sindaci dei comuni a nord di Roma, fino a Viterbo e invece hanno combinato un guaio enorme che pregiudica la fruizione del servizio. Viterbo è praticamente isolata e sembra di raccontare un bollettino di guerra, ma purtroppo non dipende da noi.
Proprio ieri avevamo umilmente chiesto all’assessore regionale ai trasporti di rendersi utile per migliorare il servizio dei pendolari della nostra linea dando una sistemata all’orario di servizio per la tratta extraurbana, e invece è stato appena pubblicato sul sito atac l’orario definitivo ufficiale che entrerà in vigore lunedi 16 settembre.
Che possiamo dire? Viterbo praticamente isolata dalle ore 18.21, disattese tutte le indicazioni fornite dai sindaci, non presa in considerazione la proposta di nuovo orario inviata da questo comitato e dall’associazione TrasportiAmo a Regione Lazio e Atac. Proprio ieri l’assessore nel suo comunicato faceva proprio riferimento all’ascolto delle proposte pervenute da parte di comitati e associazioni…e infatti l’abbiamo visto quanto ascolto ci ha dato.
Riepilogando, ci saranno meno corse totali rispetto allo scorso orario invernale, più autobus sostitutivi, pezzi e bocconi di treno che partono da Catalano, da Montebello, da Sant’Oreste e da Rignano. Buchi giganteschi d’orario a discapito di studenti e lavoratori. Un orario infame.
Confronto definitivo aggiornato al 13.9.2019
Con ben 18 treni in meno e 12 autobus (Atac) in più al giorno lo vogliamo chiamare ancora servizio ferroviario oppure Atac ha inaugurato la nuova gommo via Roma – Civita Castellana, detta anche gommo via Roma Nord?
Hanno stravolto anche l’unico servizio extraurbano che funzionava, quello festivo: infatti sono diminuiti i treni che partono da Viterbo (prima facevano tutti percorso netto Viterbo-Roma Flaminio) e hanno inserito i bus sostitutivi, rispettando la percentuale ferro/gomma: ogni 3 treni c’è un autobus sostitutivo.
Ma col contratto di servizio come la mettiamo? I 90 milioni di euro/annui Atac li prende lo stesso oppure ne decurtano un terzo visto che girano autobus al posto dei treni? La Regione controllerà? Noi vigileremo e segnaleremo già da domani alla Procura della Repubblica presso la Corte dei Conti, perchè noi il biglietto o l’abbonamento lo facciamo per prendere il treno, non l’autobus Roma-Civita Castellana!
Non abbiamo nulla da aggiungere visto che siamo gli unici che cerchiamo di difendere questa ferrovia, mentre quasi tutti i sindaci sembra si siano già arresi e magari sperano/puntano a un servizio su gomma di tipo locale per collegare i paesi vicini, rinunciando a treno, dimenticando completamente che senza ferrovia il territorio lentamente muore.
Comitato pendolari ferrovia Roma Nord
