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“Adesso vedrai che succede” e giù bastonate alla ex moglie

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Viterbo - Palazzo di giustizia

Viterbo – Palazzo di giustizia

Viterbo – (sil.co.) – “Adesso vedrai che succede”. Così a distanza di otto anni dalla separazione un uomo ha affrontato la ex moglie fuori casa, avventandosi su di lei con un pesante paletto di legno e prendendola a bastonate prima a un ginocchio e poi a un polpaccio mentre la vittime cercava disperatamente di darsi alla fuga urlando per farsi sentire dai due figli maschi che erano dentro casa. La coppia si era separata nel 2009 a causa dell’indole violenta del marito. 

la feroce aggressione è avvenuta verso le 14,15  del 29 aprile 2017 in un centro della Bassa Tuscia. Sono stati proprio i due figli maschi della coppia, che hanno oggi 21 e 35 anni, a salvare la madre, mettendosi tra la donna e il padre che, dopo averli spintonati brandendo il bastone, alla fine è scappato urlando verso i familiari “non finisce qui”, mentre la poveretta finiva in ospedale. 

Ieri mattina davanti al giudice Giacomo Autizi si è aperto il processo per lesioni aggravate e minacce all’uomo. In aula sono stati sentiti sia la madre che i figli, i quali hanno spiegato il movente di tanta furia. “Voleva per forza venire ad abitare nella taverna della casa assegnata a me e ai nostri figli”, hanno spiegato la donna e poi anche i figli, che gli hanno detto di no per via dei precedenti.

Nel 2008 il padre è stato assolto per non punibilità in quanto incapace di intendere e di volere. Nel 2009 la separazione. Poi numerosi ricoveri in strutture specializzate in malti di mente. L’imputato, che avrebbe abusato di alcol, sarebbe stato sempre molto violento nei confronti dei familiari, che tutt’oggi temono i suoi scatti d’ira. “Noi figli gli abbiamo proposto di pagargli noi l’affitto in un’altra casa, se questo era il problema. Ma lui non voleva saperne, voleva la taverna. Era già venuto la mattina e aveva fatto vaghe minacce a noi fratelli. Ma non ci aspettavamo che tendesse un agguato alla mamma. Si è nascosto fuori e quando è tornata dal lavoro l’ha presa bastonate”, hanno detto. 

“Tra noi da anni non c’era alcun tipo di rapporto, perché era impossibile averne con lui. Avevo provato, per i figli, ma lui era sempre aggressivo, bastava niente e andava fuori di sé. Eppure si era intestardito, che voleva venire a vivere in taverna”, la conclusione della vittima, che ne ha avuto per oltre un mese di convalescenza.

Il giudice, al termine dell’udienza, alla luce della sentenza di non punibilità per totale vizio di mente e di un recente ricovero a psichiatria a Belcolle, ha deciso  di disporre una perziia psichiatrica che il prossimo 30 gennaio sarà affidata alla dottoressa Cristiana Morera. 


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