Viterbo – (g.f.) – Fai sport, il comune ti aiuta con cento euro a figlio, massimo duecento euro a famiglia. Ai nastri di partenza l’avviso pubblico per famiglie. C’è tempo fino al 16 novembre.
“Ne andiamo particolarmente fieri – spiega Matteo Achilli, consigliere delegato allo Sport – siamo la prima città nel Lazio a varare questo tipo di provvedimento e anche in Italia sono in pochi ad averlo predisposto”.
Un avviso che viaggia tra gli assessorati allo Sport e quello ai Servizi sociali. “Abbiamo pensato di mettere in campo un intervento economico a favore di famiglie con figli – spiega l’assessora ai Servizi sociali Antonella Sberna – che decidono di far fare attività sportiva ai propri figli da 5 a 14 anni, in società iscritte al Coni o riconosciute, per l’anno 2019-2020.
Il nucleo familiare deve avere un Isee non superiore a 12mila euro. La somma erogata è di cento euro a ragazzo, per un massimo di 200 euro a famiglia, nel caso di più figli”.
La somma stanziata da palazzo dei Priori per il primo anno è di diecimila euro. “Un contributo a chi decide di fare sport, consentendo l’accesso a un’attività socializzante e che fa bene alla salute. Questo è un punto di partenza, vedremo dal prossimo se sarà necessario migliorarlo”.
Per accedere alla graduatoria e quindi al contributo è sufficiente un documento, la dichiarazione Isee e la certificazione del costo già sostenuto. Il rapporto è diretto con il comune che rimborserà la famiglia.
Soddisfatto Ugo Baldi, delegato provinciale del Coni. “È il primo comune nel Lazio a metterlo in campo – spiega Baldi – in una provincia che è risultata sessantesima in Italia per indice di sportività in una classifica del Sole 24 Ore. Posizione immeritata e basata su dati non aggiornati, perché da noi l’attività è fiorente.
La nostra provincia, dopo Roma è la prima per numero di federazioni. Sono 44 gestite dal Coni, 19 discipline associate, 15 enti di promozione presenti e 19 associazioni. L’80% sono a Viterbo.
Anche il numero di tesserati è considerevole. Ci sono oltre 60 società di calcio, subito dopo per numero c’è la pallavolo, quindi basket, nuoto e judo. Per la sezione arbitri abbiamo oltre 170 persone”.
Quello del comune è un aiuto non solo alle famiglie: “Ma anche alle società – fa notare Renzo Lucarini, delegato provinciale Figc – che a fine anno devono fare i conti e mettere i soldi per chi non ha versato le quote”.
L’idea parte da un confronto con le società sportive. “Parlando con i responsabili – ricorda Matteo Achilli – è emerso come per le famiglie, quella dello sport è una spesa che si tende a tagliare in caso di necessità, quindi abbiamo deciso di stanziare un piccolo capitolo in bilancio per le attività dei bambini”.
Tra le realtà che si sono rese disponibili, la Stella Azzurra, con Luca Provvedi pronto a collaborare per ampliare un’iniziativa per lo sport e le famiglie, promossa anche dal sindaco Giovanni Arena, con un trascorso da sportivo, proprio nella pallacanestro.
“Se avessi potuto – precisa Arena – avrei messo anche maggiori risorse. Io ho iniziato col minibasket nel 1962. All’epoca era impensabile che ti potessero pagare l’attività sportiva. Eravamo 12 o 13 ragazzini e due volte a settimana veniva da Roma in treno l’allenatore.
Quando passai alla prima squadra, ricordo ancora che tuta e scarpe non erano nuove, ma quelle utilizzate dal titolare.
Oggi fortunatamente c’è un proliferare di discipline sportive e faccio i complimenti agli assessori Sberna e De Carolis e al consigliere Achilli per avere messo in piedi quest’iniziativa di sostegno”.


