Sutri – Riceviamo e pubblichiamo – Ieri si è tenuto il consiglio comunale e la minoranza non era presente in aula accampando scuse ridicole e pretestuose.
Ormai è chiaro a tutti che Lillo di Mauro, nonostante l’ennesima sconfitta elettorale che lo aveva relegato ancora una volta all’opposizione, sono mesi che lavora sotto traccia per ottenere la tanto agognata fascia da vice sindaco.
È evidente che questo gruppo di minoranza ormai agisce e comunica solo ed esclusivamente per realizzare il ribaltone tanto a lungo desiderato.
Troppo comodo mettere la testa sotto la sabbia e sottrarsi alla discussione e al voto dei punti all’ordine del giorno. Troppo comodo non presentarsi, sottraendosi alla “responsabilità” tanto ipocritamente sbandierata. Troppo comodo venire solo a votare solo le cose “comode”. Troppo comodo.
Noi eravamo presenti. Per l’ennesima volta ci abbiamo messo la faccia. Tutti presenti e pronti a discutere e votare i punti all’ordine del giorno.
Abbiamo letto solo ieri mattina, a poche ore dal consiglio, su un articolo on line, il comunicato a dir poco ridicolo firmato dai quattro consiglieri di “opposizione”. Un comunicato in cui giustificavano la loro assenza in modo goffo e grottesco, scaricando i problemi, parlando di “sconquasso” su una “maggioranza/minoranza”. Un comunicato che aveva il solo obiettivo di strumentalizzare questo consiglio comunale trasformandolo e usarlo e per la propria becera strategia ribaltonista.
Il consiglio comunale è un momento di confronto e dibattito su tematiche di interesse pubblico. Ieri si doveva dibattere e lavorare in aula per cose concrete a cui responsabilmente dovevamo dare risposte. Viabilità. Chiaramenti su licenziamenti. Bilancio.
È in consiglio che si dibatte! È in aula che si vota mettendoci la faccia. In una seduta pubblica con tanta gente.
E allora vi diciamo che invece di elevarvi a fare i responsabili assenti potevate venire in consiglio a spiegarci tutte le vostre “soluzioni” di “difficile comprensione”. Potevate venire in aula a raccontare a noi comuni mortali quali sono le vostre proposte in merito. Potevate venire a spiegare a noi e ai cittadini quale è la vostra missione responsabile. Potevate venire ma non lo avete fatto.
Noi abbiamo scelto di lasciare il consiglio perché: non ci stiamo a questi piccoli giochetti “politici”. Non ci stiamo alla strumentalizzazione politica a mezzo stampa. Noi c’eravamo ieri, ci siamo oggi, e ci saremo domani con la nostra faccia e le nostre idee.
Caro Lillo di Mauro, cari consiglieri di “minoranza”, evitate di giocare a fare “comunicatini da finti responsabili”. Fate opera di chiarezza anche verso i vostri elettori.
Ammettete, una volta per tutte, la vostra bramosia di potere, del resto è così evidente che da mesi lavorate per ottenere quel ruolo tanto ambito a cui il popolo sovrano non vi ha mai delegato.
Felice Casini
Matteo Amori
Nunzia Casini
Ferdinando Maggini
Roberto Zocchi


