Orte – Riceviamo e pubblichiamo – E’ stato completato l’abbattimento del cedro dell’Himalaya nel parcheggio di via Matteotti.
Le operazioni hanno confermato quanto accertato nel corso delle indagini eseguite dai dottori forestali: la presenza di una carie eccentrica molto estesa che è stata trovata proprio alla base del tronco.
Ritengo che quanto si è potuto vedere al termine delle operazioni confermi che la decisione dell’abbattimento, anche se eseguito a malincuore per la bellezza del cedro, ha rappresentato una scelta saggia, a tutela della pubblica incolumità in un luogo molto frequentato da pedoni e automobili.
La relazione tecnica consegnata al comune di Orte aveva evidenziato che lo spessore del legno risultava sotto il limite di sicurezza e insufficiente a garantire la tenuta statica di un albero di quelle dimensioni. Infatti abbiamo trovate carie e un’ampia fessurazione alla base del tronco, con un tessuto legnoso molto degradato intorno che sembrava quasi polverizzato.
Nella prima relazione sono state sottoposte ad analisi della stabilità 68 alberi, di cui gran parte nella zona degli impianti sportivi, soprattutto a ridosso della scuola media Antonio Deci, e sta continuando su tutta via Salvatelli, dove finora sono state analizzate circa 90 piante.
L’indagine che ha portato alla decisione dell’abbattimento di alcune piante è stata condotta in conformità con il protocollo d’analisi della stabilità degli alberi in piedi redatto dalla Isa (International society of arboricolture) e dalla Sia (Società italiana di arboricoltura).
Le piante sono state oggetto di analisi visiva, secondo la metodologia Vta – Visual tree assesment, con cui si rilevano e s’interpretano i sintomi di difetti originati da danni interni. Sintomi che possono essere considerati veri segnali d’allarme secondo il complesso linguaggio somatico degli alberi.
Nel caso dei due cedri dell’Himalaya situati nel parcheggio di via Matteotti, rilevati i sintomi sospetti, si è proceduto ad approfondimenti strumentali. Gli stessi approfondimenti sono stati anche ripetuti, per maggiore tutela dell’albero, prima di prendere qualsiasi decisione.
Inoltre si è proceduto alla potatura del secondo cedro radicato nel parcheggio e alla sua messa in sicurezza.
Per le operazioni di potatura si è eseguito quanto segnalato dal dottore forestale Massimo Groppo, il quale, esperto della tecnica tree climbing, è salito fino alla cima del cedro per valutare meglio la pianta ed eseguire potature altrimenti non eseguibili.
Le operazioni non sono terminate. Si è proceduto a ripulire parte della rupe a ridosso del parcheggio da piante infestanti e si procederà alla messa a dimora di nuove piante, sempre secondo le direttive e i consigli dell’agronomo, che indicherà gli esemplari da mettere a dimora in sostituzione di quelli abbattuti.
E’ stato un gran lavoro, volto a garantire più sicurezza derivante dalla stabilità degli alberi, soprattutto per evitare pericoli che non voglio neanche immaginare.
Ida Mariastella Fuselli
Assessora all’Ambiente comune di Orte


