Vitorchiano – Riceviamo e pubblichiamo – C’è qualcosa di profondamente sbagliato, perché profondamente ingiusto, nel decidere di escludere qualcuno da un servizio pubblico.
L’ingiustizia raggiunge livelli di inaccettabilità quando quel qualcuno è un bambino e l’esclusione è imputata a criteri beceri e retrogradi quali “chi tardi arriva, male alloggia”.
Un paese moderno, che vanta aspirazioni di posizioni di primo piano nel panorama turistico nazionale, non può trascurare i propri cittadini.
C’è qualcosa di profondamente sbagliato, perché stupidamente controproducente, nell’accettare che tutto questo accada senza fare o, almeno, dire niente.
A Vitorchiano, proprio in questi giorni aspirante “Borgo dei borghi”, sedicente “Borgo sospeso” gioiello della Tuscia, l’amministrazione comunale, forse troppo presa a pubblicizzare se stessa all’esterno (divenendo, di fatto, ormai, null’altro che un catalizzatore di promozione turistica), ha avuto il coraggio di lasciare, letteralmente, a terra molti (troppi!) bambini, escludendoli dal servizio di scuolabus.
Servizio che l’amministrazione, tra l’altro, non ha nemmeno avuto la capacità di provvedere a fornire gratuitamente ai fortunati che si sono accaparrati gli insufficienti posti messi a disposizione. In altri termini, l’amministrazione Grassotti non solo si è trovata a far pagare ai propri cittadini il trasporto dei figli a scuola, ma ha reso il servizio disponibile solo ed esclusivamente finché le è convenuto: nel momento in cui si è resa necessaria una sua partecipazione alle spese di trasporto, si è tirata indietro, non permettendo l’attuazione del sacrosanto principio di uguaglianza di tutti i cittadini. E’ chiaro che a nulla può valere accampare scuse di scelta di efficienza, come ci aspettiamo facciano gli interessati colpevoli di una simile situazione, dato che in mancanza di efficacia, l’efficienza non serve mai a molto.
Noi crediamo fortemente che comprare un mezzo in più, per evitare l’esclusione anche di un solo bambino, sarebbe stato doveroso, per qualsiasi amministrazione con a cuore il benessere dei propri cittadini, magari risparmiando un po’ su una propaganda, che, tra l’altro, finisce così per essere una presa in giro, fatta di lustrini dove manca, alla base, pulizia: Vitorchiano è un paese in cui è bello vivere, ma solo a patto che non si abbandoni la retta via della giustizia e della corretta ed efficace amministrazione a favore delle esigenze di chi il paese lo vive.
Gruppo Rinnovamento Vitorchiano
