Viterbo – Pubblichiamo parola per parola il dizionario civico di Viterbo 2020 diffuso dal movimento in questi giorni – Sociale, Lo scopo del sociale è il suo superamento.
Accingerci a risollevare qualcuno da terra: è il solo motivo che ci autorizzi a guardare qualcuno dall’alto in basso.
(Jesse Jackson Jr.)
Un sano comportamento civico conduce la collettività a rivedere le asimmetrie del sociale evitando le strumentalizzazioni, le dipendenze e qualsiasi forma di annullamento dell’altro.
Una condotta sociale, che si esplica attraverso una serie di atti, regolamenti e azioni concrete, deve avere quale primario obiettivo l’inclusione della persona, evitandone la marginalizzazione e le situazioni che ne possano compromettere la dignità.
Civismo nel “Sociale” significa impegnarsi per consentire ad ogni singolo cittadino una vita dignitosa che consenta di partecipare alla vita sociale in condizioni adeguate, abbattendo le barriere fisiche e mentali che impediscono, in presenza di particolari problematiche, di vivere quella che viene definita ‘normalità’.
La politica civica deve tendere a garantire autonomia abitativa, lavorativa e di movimento affinché ogni cittadino non si trovi in condizioni di bisogno, ma messo in grado di affrontare dignitosamente la propria esistenza sotto la spinta della crescita e non dell’assistenzialismo.
La dimensione sociale non può prescindere dalla sostenibilità dell’azione che deve trovare concretezza e applicazione pratica in un orizzonte temporale ben definito e aperto al cambiamento.
Il profondo sentire in maniera civica, applicato al mondo del “Sociale”, trasforma una moltitudine di persone in una comunità capace di assumere una dimensione culturale. Una comunità è tale quando è coesa, solidale, accogliente, fiduciosa, equa, ovvero capace di prendersi cura degli ultimi; è proprio il raggiungimento di questi obiettivi che deve guidare le menti verso la formazione della società civica del futuro che sappia garantire pari dignità ai propri cittadini.
Una società civile in grado di guardare ai bisogni delle persone deve saper proporre soluzioni concrete, facilmente attuabili e universalmente riconosciute efficaci ed efficienti, che rispondano alle numerose problematiche che riguardano le categorie socialmente più a rischio quali bambini, diversamente abili, giovani, donne, anziani e disoccupati.
Oggi queste criticità non sempre trovano immediato accoglimento e tempestiva soluzione in quanto accade talvolta che vengano affrontate in situazioni di emergenza. E’ fondamentale invece sottolineare l’importanza dell’azione programmata condotta da chi ha la responsabilità e il mandato ad agire per il bene comune, al fine di fornire risposte sollecite e risolutive.
L’approccio corretto alle problematiche legate al mondo del sociale inizia con la capacità di mettere a disposizione delle persone in difficoltà, spazi, strutture e figure preparate all’ascolto, al supporto e all’assistenza in un percorso sempre più complesso e articolato che porti alla soluzione.
Per realizzare l’obiettivo di soddisfare al meglio le richieste provenienti dalle diverse realtà sociali, è indispensabile coinvolgere tutte le associazioni del terzo settore presenti sul territorio che, in un rapporto di reciproca armonizzazione, potrebbero accrescere le proprie conoscenze e esperienze integrandole con quelle degli altri.
Viterbo 2020
