Viterbo – (g.f.) – “Dal 2012 non si rinnovano i permessi”. E poi parlano d’interventi per il rilancio del centro storico. Se questo è il livello l’attenzione, c’è poco da stare allegri. Chiara Frontini (Viterbo 2020) lo ricorda aprendo il consiglio comunale straordinario dedicato al centro storico.
Un dibattito di un certo interesse, ci sono alcuni residenti ad ascoltare, ma la discussione si trascina in modo stanco, con i banchi semideserti. Dei consiglieri e anche della giunta.
Va riqualificato, ma intanto nemmeno i permessi per ingresso e sosta delle auto si rinnovano. Da sette anni.
Degrado, spopolamento, sicurezza, i problemi sono tanti e noti. Forse per questo anche gli ordini del giorno presentati sono diversi. Cinque.
Intanto la maggioranza si è divisa in due. Da una parte Fratelli d’Italia e dall’altra Lega e Forza Italia. Dall’altra parte, uno ne propone Viterbo 2020, uno il Movimento 5 Stelle, e l’ultimo da diversi esponenti dell’opposizione, da Alvaro Ricci (Pd) a Lina Delle Monache, Giacomo Barelli e Fabrizio Purchiaroni.
Argomento di una certa importanza. Si potrebbe andare a una ulteriore seduta.
Anche per arrivare a un documento condiviso, un ordine del giorno unico, seppure esista, ed è Alvaro Ricci a ricordarlo a inizio seduta, una delibera proprio dedicata al centro storico, in cui sono elencati, punto per punto, in modo dettagliato gli interventi da mettere in atto. È datata 2013.
Se ne è persa traccia. Ne serve uno nuovo.
