Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Camera civile al voto per il rinnovo delle cariche, l’avvocato Rosita Ponticiello è stata confermata alla guida della camera civile “Carlo Alfonso Pesaresi” di Viterbo.
A seguito dell’assemblea dei soci tenutasi il 15 ottobre, i membri eletti al consiglio direttivo hanno confermato all’unanimità l’avvocato Rosita Ponticiello alla carica di presidente, ruolo già dalla stessa egregiamente ricoperto nel precedente triennio.
In questo nuovo mandato sarà accompagnata dall’avvocato Andrea Danti nella veste di vicepresidente, dall’avvocato Rita Natoni confermata nella sua carica di segretario, dall’avvocato Stefano Bianchini nuovamente nominato tesoriere, e dai consiglieri avvocati Barbara Marzoli, Anna de Cesare e Silvia Tafani. Eletta consigliere supplente l’avvocato Evelin Pistocco.
Rinnovato anche il collegio dei probiviri con la nomina degli eletti avvocati Valeria Judica, Eugenia Matarazzo e Rita Gregori.
L’avvocato Ponticiello si dichiara pienamente soddisfatta del risultato avuto, rinnovando l’impegno già mostrato nel precedente mandato che ha visto crescere la camera civile di Viterbo sia quantitativamente che qualitativamente.
“In soli tre anni abbiamo raggiunto un ragguardevole numero di iscritti – afferma l’avvocato Ponticiello – nonché numerosi traguardi per noi importanti, quali un cospicuo numero di eventi che hanno affiancato e completato la formazione offerta dall’ordine e dalle altre associazioni, la realizzazione del primo master in materia di diritto bancario sul territorio locale nonché la siglatura di un accordo unico sul territorio nazionale con il Sole24ore. L’impegno per il nuovo triennio sarà proprio quello di proseguire tali iniziative, al fine di offrire sempre più occasioni formative e di confronto ai colleghi del foro”.
Il riconfermato presidente conclude con un ringraziamento per il prezioso contributo dato nel precedente mandato ai colleghi e amici avvocati Pietro Porri, Alexia Paolocci, Silvia Brugiotti e Caterina Boccolini.
Camera Civile “Carlo Alfonso Pesaresi”


