Washington – Il Fondo monetario internazionale abbassa ulteriormente le stime di crescita sull’economia italiana per il 2019. Dallo 0,1% di luglio, si scende allo zero netto.
Oltre a prevedere la fermata per quest’anno, il Fmi ha rivisto verso il basso anche le stime per il 2020. La crescita dell’Italia, secondo l’istituto di Washington, sarà dello o,5%, minore dello 0,8% dichiarato a luglio.
Il quadro disegnato dal fondo è a tinte fosche a livello mondiale. Le tensioni geopolitiche internazionali portano le previsioni di crescita del pil globale al 3%, valori in linea con quelli del 2008-2009. L’incubo di una nuova grande crisi economica è quindi più vivo che mai.
Per il 2020 il Fmi ha previsto un +3,4%, grazie soprattutto alla spinta dei mercati emergenti, ma la stima è comunque al ribasso rispetto al 3,6% di luglio.
