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“Se la politica non decide Talete ha 8 mesi al massimo di vita”

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Andrea Bossola

Andrea Bossola

Viterbo – Talete ha sei – otto mesi di vita, se la politica non decide. E se la politica non dà indirizzi precisi sul da farsi, il presidente Andrea Bossola e l’intero consiglio d’amministrazione della società idrica entro novembre si dimettono.

È stato un confronto schietto quello di ieri mattina tra Bossola e i componenti della quinta commissione in comune. Confronto schietto e anche lungo. Dalle 11 si è chiuso nel primo pomeriggio.

Incontro per fare il punto della situazione. Il presidente non si è nascosto, parlando anche delle sei assunzioni che tanto hanno fatto discutere. Questione marginale, rispetto al quadro generale.

Ha spiegato come si stia impegnando al massimo, ma se la politica entro breve non indica possibili vie d’uscita, Talete ha sei mesi, al massimo otto di vita. Col rischio di portare i libri in tribunale.

Tutte le mattine, ha raccontato Bossola, chiama in società per chiedere se è operativa e se ci sono soldi per pagare i dipendenti e non solo.

Un’azienda che paradossalmente è efficiente, considerata la situazione in cui versa.

Il presidente ha una lunga esperienza alle spalle e non è preoccupato dell’impegno che si è assunto, tuttavia ha ribadito come senza fondi non si fa molta strada.

Le possibili vie d’uscita non sono molte. La privatizzazione. Quella con Acea, che era stata avviata in passato, si è fermata. Una soluzione da non escludere, ma non obbligatoria. I comuni-soci possono avanzare altre proposte.

Si potrebbe ripubblicizzare l’acqua. Ma comunque vanno messi soldi e anche parecchi, perché la società va risanata.

Bossola ha sottolineato come lui e il suo consiglio d’amministrazione non stanno dove sono a scaldare la sedia. Se non arriveranno indirizzi precisi, sono pronti a lasciare entro l’anno, già a fine novembre.

A chi lo ha accusato d’avere messo in atto una forte azione di recupero crediti, ha risposto che quei soldi servono all’azienda per fare fronte agli impegni economici.

Sul fronte delle assunzioni, ha spiegato che se ne è occupata una società interinale. La procedura non è stata predisposta sotto il suo mandato, ma si è limitato a sottoscrivere la parte conclusiva, dal momento che a suo parere è tutto regolare. Se c’è qualcosa da accertare, lo si accerti.

In chiusura, finale non proprio in bellezza. Il finanziamento Arera, trenta milioni che Talete aveva praticamente ottenuto. Purtroppo, col cambio di governo sono sfumati. Semmai la richiesta va ripresentata. C’è tempo a sufficienza?

Giuseppe Ferlicca


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