Montefiascone – Libera voce, eletto il nuovo consiglio direttivo.
L’associazione Libera voce – giovani di Montefiascone ha rinnovato nella giornata di giovedì scorso il consiglio direttivo.
Il nuovo presidente, che subentra a Fabrizio Feliziani, è Gianpaolo Moscetti.
Come vicepresidente è stato eletto Fabrizio Mecali, mentre i segretari sono Alessandro Grandi e Giulia De Santis. A comporre il consiglio direttivo i tesorieri Andrea Pascucci e Simone Stefanoni e il probiviro Sara Capotosto.
La più importante manifestazione che l’associazione Libera voce ha ideato a Montefiascone è stata A Tuscia birra che ogni anno, nel mese di luglio, richiama nel centro storico del paese migliaia di persone.
Il nuovo consiglio direttivo è già al lavoro non solo per A Tuscia birra ma anche per altre iniziative.
“Stiamo lavorando – spiegano dal direttivo – alla decima edizione di ‘A Tuscia birra’ con nuove e particolari novità. Ma siamo all’opera anche per organizzare la nuova edizione di Babbilonia di Natale, la seconda edizione di ‘C’era una volta il cinema’ e ‘Liberi incontri’ su tematiche d’attualità”.
Inoltre l’associazione dei giovani di Montefiascone sta partecipando all’iniziativa “Lenzuola appese contro la geotermia” per la salvaguardia del lago di Bolsena.
“Abbiamo aderito – aggiungono dall’associazione – all’iniziativa promossa dalle associazioni di Marta ‘Lenzuola appese contro la geotermia’ e che sta coinvolgendo tutti i paesi circumlacuali del lago di Bolsena per portare avanti la battaglia contro questo pericolo ambientale che non può essere sottovalutato e che ha avuto l’interessamento delle reti televisive nazionali. L’ idea è quella di appendere lenzuola con la scritta ‘No geotermia’ in vari punti del paese”.
Dal direttivo lanciano anche un appello alle altre associazioni montefiasconesi per creare una sinergia su questa particolare tematica.
“L’associazione vuole farsi portavoce – concludono dal direttivo – e promotrice per il territorio di Montefiascone, lanciando un appello a tutte le altre associazioni attive sul colle falisco, affinché si crei una sinergia e una rete volte a ribadire la propria contrarietà agli effetti negativi e devastanti che questa forma di energia provoca per l’ambiente. Il tutto deve realizzarsi entro l’ultima domenica di ottobre. Non abbiamo molto tempo ma siamo sicuri che insieme possiamo farcela. Inoltre stiamo pensando di intervenire anche con altri eventi dedicati a questo delicato tema per sensibilizzare e informare l’opinione pubblica”.
Michele Mari
