Viterbo – Riqualificazione di Pratogiardino Lucio Battisti, restauro del Teatro Genio, copertura della ferrovia a piazza Crispi. Milioni di euro da investire su Viterbo. Pronti a partire: anno d’avvio procedure, 2020. Poi l’adeguamento della viabilità nel quadrante nord. Però c’è da aspettare. Inizierà nel 2021.
Tanti progetti, quasi duecento e soprattutto, una montagna di soldi per realizzarli: 190 milioni di euro più spicci.
Sono tutti nero su bianco in un faldone che si chiama “Programma triennale delle opere pubbliche” ma che si legge, libro dei sogni del comune. Sfogliandolo, si possono leggere un’infinità di idee per la città che ogni anno il consiglio comunale approva e poi rimette nel cassetto.
Anche stavolta è passato in commissione e qualcuno dall’opposizione ha fatto notare come sarebbe il caso di dare una sforbiciata a iniziative alcune obsolete, altre ormai palesemente irrealizzabili. Pure nel mondo fatato dei sogni.
Luisa Ciambella (Pd) lo ha spiegato pure in consiglio comunale e il collega Alvaro Ricci le ha dato manforte. “Se qualcosa è ancora strategico – taglia corto Ricci – aggiorniamolo, sennò si leva”. Togliendo però anche il gusto, almeno una volta l’anno, di sognare come potrebbe cambiare la città se almeno una piccola parte di quei quasi duecento milioni si riuscisse a trovarli e investirli.
Magari ristrutturando l’ex tribunale a Fontana Grande. Qualcosa è stato fatto, oggi al pianoterra c’è l’ufficio anagrafe. Ma palazzo dei Priori ha (aveva) ben altre aspirazioni: metterci quattro milioni e 144mila euro per riportarlo all’antico splendore. Ovviamente con tanto di data di partenza, 2020.
Bisognerebbe anche adeguare la viabilità alla variante nord fino allo svincolo per Marta. Servono giusto due spiccioli, 13 milioni e 380mila euro. Oppure si potrebbe coprire la ferrovia all’altezza di piazza Crispi. Occorrono appena due milioni. Non sarebbe male nemmeno ristrutturare il Teatro Genio. Spesa prevista, 750mila euro e partenza, ovviamente il prossimo anno.
Così riporta il piano triennale. E perché non riqualificare e risanare Pratogiardino Lucio Battisti? Con un milione e 273mila euro, problema risolto.
Bei progetti, buone idee che in larghissima parte sono serviti negli anni a dare un po’ di visibilità a questo o a quell’assessore. Stretta di mano e complimenti per l’idea e poi, buonanotte. Il piano triennale del comune ne è pieno.
Accanto a qualcosa per la quale i fondi sono stati trovati o si troveranno, come per le strade, l’adeguamento alla sicurezza nelle scuole, copertura dell’Urcionio o riqualificazione del pianoterra a palazzo dei Priori. Per il resto, siamo a terra.
“Ma quest’anno – ammette l’assessora ai Lavori pubblici Laura Allegrini – non è possibile apportare modifiche, si potrà fare qualcosa il prossimo. C’è da sfrondare qualcosa, tuttavia non toglierei tutto. A fronte di progettazioni già redatte, è sempre possibile chiedere stanziamenti”.
L’ottimismo è il sale della politica.
Giuseppe Ferlicca

