Viterbo – sponsorizzato – Il microcredito alle imprese consiste in prestiti fino a un massimo di 35mila euro erogati a startup, piccole imprese e professionisti con anzianità inferiore a cinque anni.
La domanda potenziale di microcredito destinato alle imprese in Italia è stata stimata dal Mise in oltre 1 miliardo all’anno. Se tali richieste fossero soddisfatte potrebbero nascere 40mila nuove imprese l’anno, generando 100mila nuovi posti di lavoro.
Purtroppo, la domanda realmente soddisfatta oggi è meno del 10% di quella potenziale. Questa è l’opportunità che vuole cogliere Microcredito di impresa spa, startup innovativa, anche attraverso un aumento di capitale fino a 5 milioni di euro con l’obiettivo di conquistare la guida di questo mercato a livello italiano.
In Italia siamo ancora agli inizi, ma grazie a una recente legislazione ci si attende una forte crescita nei prossimi anni. Il legislatore italiano ha infatti costruito un impianto normativo estremamente favorevole per il microcredito. Le norme di riferimento per il microcredito di impresa sono recenti: il decreto attuativo dell’art. 111 del Tub n.176/2014 e le disposizioni attuative di Banca d’Italia del 2015 danno origine a una riserva di credito per un nuovo soggetto specializzato, l’operatore di microcredito, vigilato informativamente da Banca d’Italia. La norma stabilisce che i microprestiti siano assistiti da garanzia dell’80% da parte del Fondo di Garanzia.
“Anche se gli operatori di microcredito sono ancora pochi, 13 società in tutta Italia, questo settore è ormai pronto per una crescita esplosiva – dice Diego Rizzato, direttore generale di Microcredito di Impresa Spa -. Per questo Microcredito di Impresa si sta dotando dei capitali necessari per stabilire rapporti di partnership con gli istituti bancari, che, pur potendo erogare direttamente microcredito, di fatto ci manifestano spesso la preferenza ad operare tramite un soggetto specializzato, come noi”.
Ma la raccolta non si ferma alle banche: la società sta già lavorando con alcuni fondi di debito che sottoscriveranno obbligazioni per poter mixare la provvista.
A livello mondiale, secondo il “Barometro della microfinanza 2019” pubblicato dall’organizzazione internazionale Convergences, nel 2018 il mercato globale della microfinanza nel mondo vale circa 120 miliardi di dollari di crediti, conta 140 milioni di beneficiari e cresce di circa il 9% all’anno.
Raccolta tramite crowdfunding “Dal 26 ottobre siamo on line con raccolta di equity su BacktoWork24 – dice Massimo Laccisaglia, presidente di Innovative-RFK SpA, investitore professionale che da subito ha creduto nel progetto di sviluppo -. Siamo un investitore qualificato, precisamente una società di capitali che investe in startup e pmi innovative.
Abbiamo avuto già un’esperienza molto positiva con il crowdfunding, avendo utilizzato noi stessi questo strumento per una operazione cosiddetta ‘crowd and list’ con l’obiettivo di quotarci su un mercato europeo. Vogliamo imprimere una svolta al settore del microcredito, che offre grandi opportunità sia agli investitori di equity che di debito. Ci piace questo settore perché coniuga forti esternalità positive con ottime opportunità di ritorno per gli investitori”.
La campagna di raccolta su BacktoWork24 (https://bit.ly/2WjZ3VZ) è già in overfunding rispetto agli obiettivi minimi di raccolta e continuerà fino al 6 dicembre.
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