Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – E’ il 4 maggio del 1954 quando il lavoro all’interno della miniera di Lignite di Ribolla (Grosseto) viene interrotto da un botto. Un’esplosione genera un crollo, lasciando al suo interno le vite di 43 minatori.
E’ una tragedia enorme, che colpisce tutta l’Italia. Lacrime e dolore fanno da cornice al recupero delle salme, tra rabbia, per una tragedia da molti annunciata, e desolazione. Un fatto di cronaca devastante che qualche anno dopo (1956) fu raccontato attraverso le pagine del libro “I Minatori della Maremma”.
Questo testo, fresco di ristampa dalla casa editrice Minimum fax, il 26 ottobre, alle 17,30, verrà raccontato all’interno della sala conferenze “Vincenzo Cardarelli” della biblioteca consorziale. A farlo Fabio Stassi, scrittore ed editor per la Minimum fax, e Antonello Ricci, insegnate e storico autore del post-fazione di queste riedizione uscita a giugno 2019.
Attraverso lo scritto di Carlo Cassola e Luciano Bianciardi, autori del primo testo pubblicato nel 1954 ed edito dalla casa editrice La Terza, Stassi ha ripercosso questa storia e quei momenti che l’anno caratterizzata. Un libro che oltre al fatto stesso, parla di sfruttamento, lotte di classe operaie, nascita delle prime società minerarie. Incrocia un momento storico molto importante.
Stassi con Minimum fax è stato autore di tanti altri testi di successo, tra cui “Il libro dei personaggi letterari” (2015), “L’ultimo ballo di Charlot” (2012) e “Come un respiro interrotto” (2014). Pubblicazioni che gli hanno permesso nel corso della sua carriera di vincere numerosi premi letterari.
Questo appuntamento certifica la voglia della biblioteca di continuare ad avere un’agenda ricca di eventi culturali. E pronti a proseguire anche nei prossimi mesi.
Biblioteca consorziale di Viterbo
