Viterbo – (sil.co.) – Mobbing alle case popolari: dopo averlo denunciato per ben otto volte, Angela Birindelli rinuncia a sorpresa alla costituzione di parte civile contro Ugo Gigli.
Un colpo di scena che alleggerisce la posizione dell’ex dirigente, contro il quale si sono costituiti parte civile anche l’ex presidente dell’ente Maria Gabriela Grassini e lo stesso Ater, che è anche responsabile civile.
L’ingegnere di Bolsena, dipendente dell’Ater e presunta vittima di Gigli al rientro in azienda dopo l’esperienza da assessore regionale nella giunta Polverini, ha formalizzato la revoca della costituzione di parte civile nel processo contro l’ex direttore generale martedì 8 ottobre, tramite lo storico difensore Francesco Sacchi del foro di Roma. La revoca vale anche per Valentina Fraticelli, una dipendente accusata del solo reato di abuso d’ufficio, difesa dall’avvocato Luca Paoletti.
Gigli, difeso dall’avvocato Enrico Valentini, è accusato di falso, diffamazione, soppressione di documenti, calunnia e abuso d’ufficio.
Il processo è ripreso ieri con l’esame di Ugo Gigli.
I due sono giunti ai ferri corti dopo che, nel settembre 2012, l’ingegnere di Bolsena è tornata alle dipendenze dell’ente al termine dell’esperienza di due anni nella giunta Polverini, dove ha rivestito l’incarico di assessore all’agricoltura.
Tutto nasce da alcune contestazioni disciplinari elevate nel giugno 2013 da Gigli alla Birindelli, per presunti incarichi esterni che lei, nel 2008, avrebbe accettato senza le previste autorizzazioni. Autorizzazioni prodotte però dalla Birindelli, anche se Gigli, forte di due perizie calligrafiche, sostiene da sempre che le sue firme in calce sono frutto di un copia-incolla.
Gigli ha spiegato il perché delle contestazioni. “Sono intervenuto quando ho saputo di un incarico della Birindelli a Soriano nel Cimino del quale non avevo avuto contezza, agendo come legale rappresentante dell’ente, altrimenti avrei legittimato a fare lo stesso anche gli altri dipendenti”, ha detto l’imputato. Davanti al collegio sono stati poi ascoltati diversi lavoratori dell’Ater, che hanno confermato la versione dell’ex direttore generale.
Angela Birindelli, scaricata col licenziamento nell’aprile 2014 dopo ben 4 provvedimenti disciplinari, il 7 dicembre 2017 è stata reintegrata al suo posto dal giudice del lavoro, dichiarando illegittimo il suo licenziamento dall’Ater.
Il processo a carico di Gigli, nel frattempo, è giunto al rush finale. Si torna in aula il 12 dicembre per sentire ulteriori testi della difesa, dopo di che sarà fissata la data per la discussione e la sentenza.

