Sutri – “È tempo che la maggioranza-minoranza si confronti pubblicamente e spieghi alla città quali sono i motivi che hanno portato allo sconquasso generale”. Comune di Sutri politicamente nel caos, dall’opposizione, Lillo Di Mauro e gli altri tre consiglieri provano a portare la coalizione che ha sostenuto il sindaco Sgarbi allo scoperto, dopo l’annuncio del primo cittadino di voler portare nella maggioranza che maggioranza non è più, almeno sentendo Sgarbi, la minoranza.
Ma da quelle parti sono stanchi. “Noi non siamo più disponibili a togliervi le castagne dal fuoco – spiegano Luigi Di Mauro, Dina Goddi, Barbara Pancino, Filadelfio Cordiali – il gruppo consigliare Sutri ha deciso di non presentarsi al consiglio comunale di oggi, 25 ottobre, perché vuole che le componenti della ex maggioranza si confrontino-scontrino pubblicamente e raccontino alla città e ai loro elettori come stanno veramente le cose”.
Un racconto non facile. Quattro consiglieri, un vice sindaco (Felice Casini) che per Sgarbi sono in contrasto con tre assessori. Quindi non c’è una maggioranza. I quattro interessati hanno provato a ribadire la fiducia a Sgarbi. Che non si è lasciato convincere, mentre pare molto convinto di portare dalla sua parte Di Mauro e gli altri.
“Quali sono i problemi che hanno creato le divisioni che – continua il gruppo Sutri – da quando si sono insediati, sono emerse impedendo il governo della città. Responsabilità che con goffi tentativi intendono addossare al nostro gruppo gridando al ribaltone e alla bramosia di occupare i loro posti. Di questo siamo stanchi”.
In consiglio è tempo di dimostrare la situazione per quella che è.
“Se avete il coraggio e la dignità, in consiglio Comunale, davanti al popolo dite la verità, dimostrate se siete uniti o divisi e quali sono i motivi delle vostre divisioni. Noi abbiamo dato la nostra disponibilità al sindaco per una nuova maggioranza, perché siamo convinti che il problema non sia lui ma voi, voi che lo avete voluto e poi continuamente sfiduciato salvo poi ripensarci e tornare indietro.
Noi abbiamo chiarito la nostra posizione davanti al popolo, ci abbiamo messo la faccia e ne stiamo accettando le conseguenze, perché convinti che abbiamo un dovere verso la città che non può subire un commissariamento con tutte le conseguenze che ne deriverebbero”.
Quindi, una maggioranza diversa per evitare il ritorno anticipato al voto, che equivarrebbe all’arrivo del commissario almeno fino alla prossima primavera.
“È giunto il tempo che chiariate voi alla città e raccontiate i motivi del vostro fallimento. Sarete in aula tutti e otto e ci auguriamo che il sindaco voglia tralasciare altri impegni ed essere lì e chiarire anche egli cos’è accaduto una volta per tutte. La città ha bisogno di chiarezza e noi non intendiamo essere il vostro alibi dietro cui nascondervi e sviare l’attenzione dai vostri problemi e dalle vostre responsabilità, che ad oggi non avete avuto il coraggio di ammettere di fronte ai cittadini a quei cittadini cui avete chiesto il consenso”.
L’opposizione è stata accusata di voler ribaltare l’edito del voto. “Noi non ribaltiamo nulla, semplicemente accogliamo la richiesta del sindaco di formare una nuova maggioranza, non abbiamo posto veti su nessuno.
Se ci saranno le condizioni governeremo e dimostreremo ciò che siamo in grado di fare.
Saranno i cittadini a giudicare il nostro operato. Non serviremo su un piatto d’argento la città a chi riteniamo responsabile del suo decadimento.
Sutri ha bisogno di opportunità e in questo anno ci siamo convinti che Vittorio Sgarbi lo sia. Per quanto riguarda il punto all’ordine del giorno, discussione della mozione presentata dal consigliere Vettori, dichiariamo che ci sono numeri che non si sommano”.
Si parla dell’ormai famoso senso unico di marcia. Lillo Di Mauro e gli altri hanno idee diverse: “Noi abbiamo nostre proposte più organiche e definitive sulla viabilità, compreso il senso di marcia, che abbiamo posto al sindaco.
Pertanto, se presenti, ci saremmo astenuti sulla mozione presentata, perché non è stata condivisa anche con noi, perché presentata da un consigliere che invece di collaborare si è sempre posto contro di noi insieme a un gruppo di persone che non fanno altro che disdegnare il nostro operato a prescindere.
Un consigliere che quando c’era da votare la nostra mozione per la tutela dell’ambiente (che riteniamo importante per la vita e la salute dei cittadini) con la scusa di impegni inderogabili, si è alzato dal consiglio e se n’è andato, lasciando che venisse votata dalla maggioranza.
Noi abbiamo le nostre idee programmatiche e proposte che affermeremo. Pur se continuiamo ad essere convinti che il senso di marcia debba essere rivisto – concludono Luigi Di Mauro, Dina Goddi, Barbara Pancino, Filadelfio Cordiali – vogliamo che venga discusso con il supporto di tecnici, all’interno di un Piano Generale della Viabilità che risolva definitivamente le varie criticità del traffico urbano.
Se si vogliono raggiungere obiettivi comuni non si dichiara guerra ma ci si confronta, si discute e si elabora insieme”.
