Viterbo – (sil.co.) – Nozze di Ermanno Fieno e Alessia De Rubeis, fiori d’arancio in carcere il 13 novembre.
Il matrimonio sarà celebrato con rito civile all’interno della casa circondariale di Mammagialla, alla presenza di un ufficiale comunale e dei testimoni.
Il 46enne sta scontando 15 anni per l’omicidio della madre e l’occultamento dei cadaveri dei genitori, Rosa di 77 anni e Gianfranco di 83 anni, morti il 28 novembre 2017 e trovati privi di vita, avvolti nel cellophane, il successivo 13 dicembre, nella camera da letto dell’abitazione dove convivevano col ficglio nel quartiere di Santa Lucia.
La sentenza di condanna del processo celebrato lo scorso 2 aprile col rito abbreviato è diventata nel frattempo definitiva. Nè Fieno, né la procura sono infatti ricorsi in appello per ottenerne una riforma. Una volta espiata la pena, il 46enne sarà sottoposto a ulteriori tre anni di libertà vigilata. Nel frattempo nel carcere di Mammagialla, dove è detenuto dal 15 dicembre di due anni fa, quando fu catturato a Ventimiglia mentre cercava di scappare in Francia, si starebbe comportando da detenuto modello.
La sera del ritrovamento dei cadaveri dei genitori nella palazzina al civico 25 di via Santa Lucia, Fieno si trovava casa della fidanzata. A far scattare l’allarme sono stati gli altri congiunti, preoccupati di non riuscire a parlar con l’anziana coppia da due settimane. Dopo avere tentato inutilmente di convincere i parenti che i genitori erano in una casa di riposo, il 46enne, capito che di lì a breve sarebbe stato scoperto, si è dato alla fuga. Pochi minuti dopo le sirene dei pompieri e delle volanti della polizia hanno scosso la tranquillità del quartiere, all’ora di cena, portando al macabro ritrovamento.
Alessia De Rubeis, ignara dell’accaduto, fu sentita nelle ore immediatamente successive dagli investigatori. All’epoca la coppia si frequentava da circa un anno. La donna, 41 anni, impegnata in politica come coordinatrice della formazione Unione della Tuscia e di professione immobiliarista, disse di avere conosciuto Fieno nell’ottobre del 2016. “Quando lui mi contattò per l’acquisto di una villa – spiegò all’epoca – inizialmente l’ho incontrato come cliente, da lì è nata un’amicizia che poi si è tramutata in una relazione sentimentale”.
Un amore apparentemente incondizionato quello di Fieno per la donna, che sembrava avergli dato forza, serenità, ottimismo, la prospettiva di un futuro migliore.
Verso le 18 del 13 dicembre 2017, poche ore prima del ritrovamento dei cadaveri, la coppia si era recata insieme da un commercialista, in quanto il 46enne sarebbe stato intenzionato ad aprire una partita iva nel corso del 2018 per un’ attività riconducibile a quella finanziaria.
Due giorni dopo il 46enne è finito in carcere, da dove è uscito soltanto quattro volte, per il processo. Ciononostante sono rimasti insieme. E adesso, a distanza di tre anni da quando si sono conosciuti, arriva il matrimonio, che sarà celebrato di mercoledì, il prossimo 13 novembre appunto, dietro le sbarre del carcere di Mammagialla.
– Uccise la madre, Ermanno Fieno si sposa in carcere con Alessia De Rubeis


