Viterbo – (sil.co.) – Oltre ventimila brani “fuorilegge” nel computer, disc jockey alla sbarra.
Lo ha sorpreso la guardia di finanza la notte tra sabato 14 e domenica 15 novembre 2015 in una discoteca in provincia di Viterbo. A distanza di quattro anni si ritrova sotto processo, davanti al giudice Gaetano Mautone, per violazione della normativa sui diritti d’autore.
“Abbiamo aspettato la fine della serata per verificare che i brani riprodotti fossero dotati di licenza, a tutela della normativa sui diritti d’autore. al termine, abbiamo chiesto ai dj della sala house e della sala commerciale le copie a fine di lucro, dal momento che i dj lavorano con i file digitali. Nella sala commerciale c’erano i cd originali col bollino Siae. Nella sala house il dj non aveva invece né i supporti originali, né e fatture a prova dell’acquisto, né l0autorizzazione a utilizzare la copia-lavoro”, ha spiegato ieri in aula uno dei finanzieri che hanno condotto l’operazione.
All’interno del computer, che fu posto sotto sequestro, c’erano 41.509 brani, ma alla prova del perito emerse che, al netto di jingle e similari, i presunti brani fuorilegge erano “solo” 20.901. Per il difensore Domenico Gorziglia, in sostituzione dell’avvocato Daniele Nocera, non era il disc jockey a dover finire sul banco degli imputati.
Si torna in aula il 29 maggio, quando tra i testi della difesa sarà sentita la sorella dell’imputato, che ha chiesto il dissequestro del computer ed è anche l’amministratrice della società che gestisce la discoteca, per chiarire il ruolo del fratello, secondo l’accusa socio lavoratore.
