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“Piantando chiodi nel pavimento con la fronte” in scena a Montalto di Castro

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Pino Quartullo

Pino Quartullo

Montalto di Castro – Sabato 12 ottobre, con replica domenica 13, andrà in scena l’istrionico interprete di ben dodici personaggi, Paolo Biag in “Piantando chiodi nel pavimento con la fronte”, di Eric Bogosian, con la regia di Pino Quartullo.

A seguire, dal 15 al 20 ottobre, lo spettacolo verrà proposto al Cometa Off di Roma.

In Italia, a portare in scena questo spettacolo è stato per la prima volta Luca Barbareschi, nel 1994. Da allora non è più stato rappresentato nel nostro paese. Questa versione proposta nella Tuscia, poi a Roma, è integrale e fedelissima all’originale americana.

Per volere dell’autore Bogosian, attore, drammaturgo e scrittore americano che ne ha concesso i diritti in esclusiva per due anni e per volontà anche del regista Quartullo.

I dodici personaggi interpretati dall’attore Biag, nato a Tarquinia, descrivono una contemporaneità del 1993 in America che incredibilmente per niente si discosta dal ritrarre perfettamente la attuale realtà italiana contemporanea. Il perbenista travolto dai sensi di colpa di fronte ai derelitti. Il pericoloso malato che si diverte a contagiare sulla metro. Il nostalgico di una famiglia che non esiste più.

I figli ingovernabili. I politici narcisisti mondani. I vip “impegnati” esteriormente perché “fa fico”. Le contraddizioni interiori dell’autore-attore che parla al pubblico palesando il piacere di non piacere.

L’incontenibile moda dei tatuaggi e dei piercing. Il fan egoriferito ipocrita. Il guru che predica di dare egoisticamente spazio al bambino che è in noi fregandosene degli altri. Il medico simpaticamente omicida. La difficoltà di vedere il bicchiere mezzo pieno durante la visione del telegiornale. L’impossibilità di tenere a bada il proprio pene.

L’inconfidabile vena razzista. La paura materializzata nel filo spinato di protezione intorno alla propria casa onde evitare che un qualche sconosciuto vi entri per ucciderci, derubarci, violentarci e provocare in noi il naturale giustificato sano bisogno di uccidere.

Un uso illimitato di droghe per migliorare la propria vita e trasformare l’attività sessuale in un otto volante. L’apparizione della nostra coscienza, la rabbia potente che ci porta a dare testate sul pavimento così forti da poter piantare chiodi. E mentre Bogosian conduce il suo pubblico trasportandolo nel peggio, più le risate sono liberatorie.

“Non finirò mai di ringraziare Paolo Biag per l’opportunità di immergermi nel mondo di Bogosian, coinvolgendomi come regista per il suo spettacolo – ha dichiarato l’attore e regista Pino Quartullo -. Non abbiamo ritenuto necessario sostituire con personaggi italiani quelli americani per fare satira nostrana. Né abbiamo voluto attualizzare il testo con personaggi e fatti di oggi. Perché, come molti grandi classici ben radicati nella propria epoca, “Piantando chiodi nel pavimento con la fronte” continua a raccontarci, forse ancor più oggi che all’epoca in cui venne scritto, la nostra contemporanea realtà impazzita. L’Italia di oggi, ancora meglio, gli italiani di oggi. Che somigliano molto a certi americani anni ’90″.

Valeria Conticiani


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