Sutri – Riceviamo e pubblichiamo – Signorilità, cortesia ed eleganza, nella serata dedicata al professore Emmanuele Emanuele, che è stato insignito al teatro Quirino di Roma, lunedì 21 ottobre, del “Premio Montale fuori di casa 2019 – sezione Mediterraneo per la poesia”. Le poesie tratte dalle raccolte “Pietre e Vento” e “La goccia e lo stelo”, sono state lette da Geppy Gleijeses, Marisa Laurito e Andrea Giordana.
Onorata dell’ospitalità nell’essere stata invitata all’evento, ho potuto ancora una volta constatare quanto rare e preziose siano persone e personalità del calibro di Emanuele, uno degli ultimi veri mecenati. Ciò che egli ha fatto per Sutri e in molti altri luoghi del nostro paese dovrebbe essere sempre nelle menti di coloro che oggi lo rinnegano o che, forse ancora peggio, cercando di entrare nelle sue grazie con metodi melliflui pronti a rigettare il loro precedente punto di riferimento, se le condizioni saranno appena sfavorevoli. Siamo in Italia e il trasformismo è la pratica più comune.
Mi ripropongo, appena possibile, di organizzare qualche evento che possa avere la partecipazione del professore qui, in teste terre dell’alto Lazio, bacino di storia, arte e cultura e dove c’è ancora tanto da fare per coloro che, meno fortunati, hanno bisogno di cure, assistenza e sincero e disinteressato affetto.
Ad majora dunque, e per fortuna questo mondo ha ancora dei poeti.
Candida Pittoritto

