Viterbo – (g.f.) – “Puntiamo a una lista unica del centrodestra”. Una data per le elezioni del consiglio provinciale non c’è, ma Alessandro Romoli, attuale capogruppo, auspica che la coalizione si ripresenti unita.
“Oggi rappresentiamo tutti i partiti e i civici – osserva Romoli – abbiamo lavorato bene e l’idea è suggerire a nostri partiti di mettere in campo una lista che comprenda diverse sensibilità sul territorio.
Uniti si favorirebbe un’azione più efficace di contrasto verso la gestione dell’ente che finora è stata disastrosa. In questi due anni l’esperienza politica è stata positiva”.
Si vedrà. Il consiglio provinciale è in proroga dal 17 settembre e il presidente Pietro Nocchi ha tempo fino a metà dicembre per chiamare al voto consiglieri e sindaci dei comuni.
Sono elezioni di secondo livello e l’esito è quasi scontato. I principali comuni, Civita Castellana e Tarquinia, sono passati al centrodestra. Viterbo lo era già e gli equilibri sono cambiati.
Romoli auspica un centrodestra unito e che con tutta probabilità avrà la maggioranza a palazzo Gentili.
Resta l’incognita della Lega. Andando con una propria lista probabilmente otterrebbe un maggior numero di consiglieri eletti, considerando i numeri a Viterbo, Tarquinia e in buona parte anche a Civita Castellana.
Ma nella città della ceramica è ancora tutto da vedere. Si dava per scontata la candidatura del sindaco Franco Caprioli, ma a quanto pare non sarà in lista. C’è tempo per ripensarci.
– “Presidente Nocchi e centrosinistra incollati alle poltrone”
