Viterbo – Spes, il pastore tedesco buttato in una pozza d’acqua stagnante con le zampe legate con delle fascette, ha trovato una nuova famiglia.
Il cane, una femmina di circa un anno, è stato adottato da Rosita Francia e da suo figlio Filippo Canensi di Vetralla. Chi ha potuto vederlo a casa dei due nuovi padroni racconta: “Dopo soltanto poche ore, ha già capito che la situazione sta cambiando in meglio. Ha sollevato la testa e ha nascosto quel suo sguardo spento dietro a un austero e fiero sorriso. Tutto sembra evolversi per il meglio, grazie a questa famiglia già allargata con sei figli adottivi”. Rosita e Filippo hanno infatti già sei cani.
Spes è stata trovata il 16 settembre nelle campagne di Grotte Santo Stefano. Era in ipotermia, disidratata e denutrita. Oltre ad avere le zampe posteriori legate con delle fascette di serraggio. Talmente strette da incidere la carne e provocare profonde ferite ai tessuti cutanei di entrambi gli arti.
Sono stati i suoi soccorritori a volerla chiamare Spes, come la dea romana della speranza. È stato un passante ad averla trovata, quindi ad averla salvata da morte certa, e ad aver contattato i carabinieri di Grotte Santo Stefano. Il pastore tedesco era senza microchip, il che non ha permesso di risalire al suo primo proprietario. I militari della stazione di Grotte, insieme ai carabinieri forestali, hanno poi avviato le indagini per cercare di individuare il responsabile del crudele gesto.
Ma ora per Spes inizia una nuova vita. Ha già una grande e bella cuccia, sei “fratellini” con cui giocare e divertirsi e l’amore e il calore di due nuove padroni.
Raffaele Strocchia

