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Viterbo – “Teatro per il sociale, il progetto Fondamenta ha coinvolto 1200 persone”. Il responsabile nazionale progetti della Federazione italiana teatro amatori (Fita) Giulio Ustica all’evento promozionale di “Fondamenta – Una rete di giovani per il sociale” stamani nella sala regia del comune di Viterbo.
L’iniziativa nazionale, rivolta ai giovani dai 18 ai 30 anni, è realizzata dalla Fita e ha l’obiettivo di diffondere, tramite dei workshop, l’uso del linguaggio teatrale come strumento di promozione sociale in contesti di emarginazione, disagio o in presenza di categoria fragili.
Viterbo è stata la ventunesima tappa del tour nazionale, sono state interessate diverse realtà del territorio insieme alle classi quarte e quinte dell’istituto Orioli di Viterbo e altri allievi della provincia.
All’evento promozionale in sala regia di questa mattina erano presenti il presidente della Fita di Viterbo Bruno Mencarelli, l’assessora alle politiche sociali Antonella Sberna, il docente del corso Paolo Manganiello, il tesoriere della Fita Lazio Annibale Izzo, il responsabile nazionale progetti Fita Giulio Ustica, la preside dell’istituto Orioli Simonetta Pachella insieme ai ragazzi della quarte e delle quinte della scuola coinvolte nel progetto.
Hanno fatto visita alla conferenza anche il sindaco Giovanni Arena e l’assessore Marco De Carolis.
“Il progetto Fondamenta – ha spiegato Giulio Ustica – è finanziato dal ministero del lavoro e delle politiche sociali e ha coinvolto 1200 persone in tutta Italia. Tramite dei corsi di formazione, rivolti ai ragazzi tra i 18 e i 30 anni, cerca di promuovere l’utilizzo del linguaggio teatrale e della cultura in ambito sociale.
È stata un’esperienza intensa – ha continuato – che ha affrontato diverse situazioni: dai richiednti asilo, ai ragazzi diversamente abili fino a bambini tolti alle famiglie. L’evento di Viterbo è il ventunesimo a livello nazionale a cui seguiranno nei prossimi giorni quelli di Genova, Bolzano e Trieste.
La Fita sta investendo molto per promuovere l’utilizzo del linguaggio teatrale nel sociale – ha concluso -. In tutte le realtà in cui siamo stati ci hanno chiesto di tornare. Per questo la Federazione sta già lavorando a nuovi progetti”.
I workshop targati “Fondamenta” nel viterbese sono stati organizzati dalla Fita nazionale e regionale in collaborazione con quella di Viterbo insieme al comune di Viterbo.
“È stato un progetto impegnativo – ha detto Bruno Mencarelli – con momenti toccanti e interessanti. I ragazzi hanno visto realtà con serie difficoltà e ne hanno tratto un’esperienza non indifferente.
Fondamenta ha dato l’opportunità ai ragazzi di relazionarsi con persone con disabilità – ha spiegato -. A Viterbo, grazie all’istituto Orioli, si è creato un gruppo non indifferente di studenti che ha partecipato e che si è subito amalgamato con le altre realtà.
Le città interessate sono state Canepina, Vallerano, Montefiascone, Marta, Viterbo, Capodimonte, Tarquinia, Civitavecchia, Vitorchino, Ischia di Castro, Gallese e Roma”.
La preside dell’istituto Orioli di Viterbo Simonetta Pachella ha elogiato i suoi ragazzi coinvolti nelle varie iniziative in particolare per la loro sensibilità mentre Paolo Manganiello ha illustrato le varie sfaccettature del corso teatrale sociale che ha tenuto.
La provincia è stata protagonista del progetto in tre giornate: mercoledì 23 e giovedì 24 ottobre con un evento informativo e uno didattico nella sala Gatti a Viterbo, a cui è seguito il 25 ottobre il laboratorio al centro diurno Maratonda della Fondazione solidarietà e cultura onlus al teatro Lea Padovani di Montalto di Castro.
Durante l’evento promozionale in sala Rregia alcuni studenti hanno raccontato la loro esperienza rimarcando i termini di “fragilità”, “inclusività” ed “emotività”.
Alle iniziative viterbesi di Fondamenta hanno partecipato gli alunni dell’istituto Orioli di Viterbo, del laboratorio Fitalab di Ostia e altri allievi provenienti da Viterbo e da Tarquinia.
“L’iniziativa è da ripetere – ha aggiunto l’assessora alle politiche sociali Antonella Sberna -. L’amministrazione è a disposizione per nuovi progetti duraturi per la città”.
Il sindaco, nel suo intervento, rivolgendosi agli studenti che hanno preso parte attivamente al progetto Fondamenta, ha detto: “Avete fatto qualcosa di buono e di bello”.
A conclusione dell’evento promozionale in sala Regia c’è stata la consegna dei diplomi ai ragazzi partecipanti al corso a cui è seguita la classica foto di rito.
Michele Mari







