Viterbo – (g.f.) – Tornerà l’acqua al Bullicame? Domanda non di poco conto.
Se l’è posta ieri in seconda e quarta commissione, riunite per la presentazione del piano Piscopo sul termalismo, Fabrizio Purchiaroni (Forza Civica).
“Con la chiusura del pozzo San Valentino – fa notare Purchiaroni – e l’apertura del Sant’Albino, l’acqua al Bullicame riaffiorerà?”.
Molto probabile, ma un margine seppur minimo d’incertezza esiste.
“Ci sono buone probabilità che tutto ritorni alla normalità – spiega Vincenzo Piscopo, docente universitario – ma un margine di rischio c’è.
Il sottosuolo è complesso, potrebbero crearsi nuove vie di deflusso, soprattutto quando è passato molto tempo dall’evento. Ma il tentativo va fatto”.
Qualcosa accadrà “Con lo stop al pompaggio – prosegue Piscopo – aumenta la pressione”. Sul fronte San Valentino.
Per il Sant’Albino, che prenderà il suo posto: “Andrà perforato con molta attenzione, a step”. E poi non resterà che sperare.
– Il tesoro poco sfruttato di Viterbo, 70 litri d’acqua termale al secondo

