Viterbo – (g.f.) – Sei comuni, 150 appuntamenti in cartellone, un mese d’iniziative. Tornano Le Feste della Castagna della Tuscia, la diciassettesima edizione va dal 4 ottobre al primo novembre.
Una festa con tutti gli ingredienti giusti, degustazioni guidate, stand gastronomici, folclore e visite guidate tra Soriano nel Cimino, Canepina, Caprarola, Vallerano, San Martino al Cimino e Latera.
“Siamo arrivati alla 17esima edizione – dice il presidente della camera di commercio Domenico Merlani – quindi ormai è un’iniziativa che ha una sua storia e una sua importanza. In cartellone sono previsti 150 appuntamenti”.
Protagonista la castagna. “Un frutto meraviglioso – continua Merlani – che negli anni ha avuto vicissitudini legate al Cinipide. Il lavoro messo in campo sta dando risultati che ci fanno ben sperare, seppure oggi il clima bizzarro qualche difficoltà la sta creando”.
Si promuove il frutto e tutto quello che ruota attorno.
A Canepina è il 38esimo anno. “La promozione è fondamentale – spiega il sindaco Aldo Moneta – quest’anno in particolare con un ritorno del prodotto. Finora ci siamo concentrati solo su produzione e commercializzazione del prodotto fresco, dobbiamo ripartire e pensare anche alla trasformazione”.
Vicino a Canepina c’è Vallerano. “Siamo arrivati alla 18esima edizione – spiega il consigliere comunale Maurizio Gregori – diventiamo maggiorenni, anche se la produzione dei castagneti è centenaria. Avremo cantine aperte, prodotti tipici e anche un indirizzo culturale e sociale. La seconda giornata sarà dedicata alla disabilità. Previste tre conferenze, sulla costruzione della chiesa di Sant’Andrea, Vallerano nel Settecento e il vocabolario del dialetto”.
A Caprarola mettono insieme castagna e cioccolata. Quest’anno la manifestazione la organizza Fondazione Caffeina. “Accostiamo qualcosa – precisa il presidente della proloco di Caprarola Maurizio Alessi – che possa essere attrattivo nei confronti del pubblico. La festa è affidata a Fondazione Caffeina. Si è impegnata in modo importante sulla manifestazione, avremo strutture tutte in legno”.
C’è anche il comune di Viterbo con San Martino al Cimino. Dove l’ abbinamento è diverso. Castagna e fungo porcino. “Organizza la proloco – spiega l’assessora all’Agricoltura Ludovica Salvini – sempre molto attiva sul territorio, quello che stiamo per vivere è uno dei momenti più importanti. Avremmo palazzo Doria Pamphili aperto i fine settimana”. Una proloco molto giovane. “Composta da ragazzi da 19 e 21 anni, alla loro prima esperienza – precisa l’assessora allo Sviluppo economici Alessia Mancini – la nostra sagra ha una protagonista particolare, la castagna femmina, la marrone”.
A Latera la produzione quest’anno è buona. “Da 35 anni portiamo avanti la festa – precisa il sindaco Francesco Di Biagi – con l’apporto dei castagneti comunali e di privati che danno i loro frutti. Avremo la locanda del marrone, invito tutti a partecipare. Non mancheranno degustazioni di caldarroste, bande che suonano, anche itineranti e intrattenimento per bambini”.
Quella di Soriano nel Cimino andrà alla ribalta anche televisiva e su riviste specializzate nazionali, come ricorda Antonio Tempesta, dell’ente che organizza la sagra.
Dal 4 ottobre al primo novembre, il percorso si snoda su sei comuni. Si parte da Canepina il 4, poi 12-13, 19-20, 26-27, 31 ottobre e il primo novembre, a Soriano nel Cimino il 5 e 6 e il 12 e 13 ottobre, a Caprarola il 5-6 e 12-13 ottobre, a Vallerano il 4, poi 12-13, 19-20, 26-27, 31 ottobre e il primo e 4 novembre. A San Martino al Cimino il 12-13, 19-20 ottobre. Ci si sposta anche a Latera, il 19-20 e 27-27 ottobre.






