Viterbo – Fiorino Tagliaferri torna nella “città dei Papi”. Quasi vent’anni dopo la sua morte. A Viterbo c’è sempre stato, ma in un cimitero laico. Oggi verrà sepolto nel sepolcro dei vescovi voluto da Lino Fumagalli che sabato scorso ha già accolto don Dante Bernini, il vescovo più anziano d’Italia. Un luogo di riposo per i vescovi, “papi” della città.
Vescovo amatissimo. Somigliava anche all’attore Adolfo Celi. Nato nel 1921 a Borgo San Lorenzo, è tornato infine a Firenze dove è morto nel 2002.
“Il vescovo che si sporcava la toga”, come qualche giornalista che lo ha visto di persona ricorda ancora a distanza di tempo. Nel senso che era capace di incontrare la realtà, la realtà dei poveri e degli ultimi. Il confronto, per lui che era uomo del Concilio, il Vaticano II, espressione diretta della svolta impressa da papa Giovanni XXIII, per Tagliaferri era pane quotidiano. Dal nucleare alla questione sociale della povertà e della disoccupazione che stavano sempre più prendendo piede anche nella Tuscia.
Viterbo – Il sepolcro dei vescovi alla Quercia
Tagliaferri è stato docente alla Pontificia Università Lateranense e dal 1978 al 1983 vescovo di Cremona. Carica dalla quale ha rassegnato le dimissioni dopo la nomina di assistente ecclesiastico generale dell’Azione Cattolica Italiana. L’anno prima, nel 1982, aveva fatto edificare la chiesa santuario dedicata a Nostra Signora del Fonte a Tabaka in Kenya. Nominato vescovo di Viterbo, rimase alla guida della diocesi fino al giugno del 1997, per raggiunti limiti di età. Prima di ritirarsi a vita privata nell’arcidiocesi di Firenze.
Viterbo – Il sepolcro dei vescovi alla Quercia
Da oggi è Tagliaferri è di nuovo con altri vescovi, a Viterbo, dove in maniera informale è sempre tornato. Per vedere il trasporto della macchina di Santa Rosa. Anche dopo essersi ritirato a Firenze nel 1997.
Daniele Camilli
Fotocronaca: Il sepolcro dei vescovi – I funerali di don Dante Bernini
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