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Abbandona la madre ultranovantenne alla casa di riposo, figlia alla sbarra

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Viterbo - Tribunale

Viterbo – Tribunale

Viterbo – (sil.co.) – Ricovera la madre ultranovantenne alla casa di riposo poi sparisce, figlia a processo davanti al giudice Gaetano Mautone per violazione degli obblighi di assistenza familiare e abbandono di incapaci. 

“Ha pagato la retta per un paio di mesi, poi non si è fatta più vedere. Non provvedeva alle visite specialistiche quando stava male. Non le comprava il sapone per lavarsi, che le davano altri anziani. Non le portava vestiti, per cui indossava gli ‘abiti di comunità’, ovvero i vestiti usati lasciati alla casa di riposo da altri ospiti. Alla fine abbiamo segnalato il caso ai servzii sociali del comune di Viterbo e presentato un esposto”, ha spiegato il direttore del centro geriatrico “Giovanni XXIII” sulla Teverina, sentito come testimone, che con il personale della struttura, tra settembre 2014 e maggio 2015 ha preso a cuore il caso.

L’anziana, classe 1921, è poi morta il 30 giugno 2016, dopo che la figlia se l’era riportata a casa.

“L’ho vista solo una volta, quando è venuta a farmi pressioni perché ritirassimo l’esposto e se l’è portata via”, ha proseguito. “La madre, quando è arrivata, aveva un aspetto signorile ed era ben vestita. Dopo pochi mesi versava nella più completa trascuratezza e nell’abbandono.  Lei diceva di avere una bella pensione, dava l’idea di una persona precisa e garbata, ma la figlia non provvedeva nemmeno alle necessità più elementari. Sollecita al telefono, rispondeva male e diceva di avere ‘altri problemi’. A un certo punto ci siamo messi una mano sulla coscienza, sicome doveva faredegli esami, abbiamo provveduto a nostre spese

Il difensore della figlia, avvocato Enrico Mezzetti, ha chiesto il proscioglimento ex articolo 129. “Non si ravvisano né la violazione degli obblighi di assistenza familiare, né l’abbandono di incapaci. Qui si parla di mancanza di cure, di omessa custodia. La presunta vittima stava in casa di riposo proprio perché la figlia, di tanti parenti, è l’unica che se ne sia presa cura”, ha detto il legale.

Il giudice Mautone, riservandosi, ha disposto un accertamento da parte della guardia di finanza sui redditi da pensione percepiti in vita dalla donna e sull’esistenza di deleghe a terzi. Si torna in aula il 6 novembre 2020. 


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