Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo -In un momento critico per il nostro settore primario a causa dei dazi americani, delle malattie infettive, della concorrenza sleale internazionale, delle contraffazioni alimentari che minano quello che storicamente rappresenta per l’Italia un fiore all’occhiello dell’economia, un traino per l’export italiano e regionale a livello sia europeo che mondiale, fonte di sviluppo economico ed occupazionale per la nostra provincia e la città di Viterbo, il governo delle tasse targato Renzi-Di Maio-Zingaretti non trova niente di meglio da fare che colpire a morte il settore agricolo.
Ritengo sia a dir poco assurdo che piuttosto che supportare gli imprenditori agricoli ed i tanti giovani che si sono o si stanno avvicinando a questo mondo, distruggendo il sogno imprenditoriale di una parte importante della nostra generazione che vuole investire il proprio futuro nelle campagne, il governo ponga in essere politiche che rischiano di mettere in crisi l’intero comparto agricolo una volta per tutte, eliminando gli incentivi sul carburante agricolo.
Oggi infatti, a chi è iscritto regolarmente negli elenchi degli imprenditori agricoli, in base alle superfici aziendali ed in base alle macchine ed alle attrezzature agricole detenute, è concesso un determinato numero di litri di carburante agricolo a prezzi scontati perché senza accise.
Nessuno è contrario alla tutela dell’ambiente, ma tassare il gasolio agricolo non porterebbe in tempi brevi alcun vantaggio “green”; soprattutto non si può attuare una manovra in tal senso, senza prima aver previsto una politica di sostegno per il ricambio dei mezzi agricoli che oggi utilizzano esclusivamente il gasolio.
Sicuramente i parlamentari della Lega saranno da argine a questa scellerata proposta; non si possono scaricare su chi lavora le incapacità di questa maggioranza parlamentare di sole tasse.
Ludovica Salvini, assessora comunale Agricoltura
